mercoledì 2 aprile 2014

Venezuela: il piano oscuro è in atto, ora!

Questo sta accadendo oggi e qualcuno aveva avvisato che sarebbe successo (più giù per leggere il post pubblicato su fb):
Esto sigueee... amigos por favor difundir...!!! Guerra!!! Guardias matando gente, venezuela militarizado...
We are in war, militaries killing students without reason than protest foelr freedom.
Siamo in guerra, i militari stanno uccidenndo senza ragione gli studenti che stanno protestando.

foto di Genesis Rangel.
foto di Genesis Rangel.foto di Genesis Rangel.

Será esta la prueba que necesita la OEA? GNB dispara con fusil AK 103 durante manifestación en Rubio estado Táchira

Kelly Mar: GRAVE GRAVE DIFÚNDELO.....DENUNCIA: Aparente y Supuesto Plan de Nicolás Maduro, Diosdado Cabello y Vielma Mora.

El Edo. Tachira, specialmente San Cristobal che è la sua capitale, ha rappresentato caos e ingovernabilità, nelle ultime 6 settimane, ma a partire da pochi giorni c'è voce che hanno dichiarato lo stato Tachira in disobbedienza civile appoggiandosi all'articolo 350 della Costituzione Nazionale. Pertanto il Regime dittatoriale non vuole che il resto del paese sappia che lo stato Tachira si è dichiarato in disobbedienza. Il Regime cosciente che questa situazione possa svegliarsi in questa regione, ha preso una serie di decisioni per disarticolare tale scenario. La prima di queste è stato di arrestare il sindaco di questa entità (Link del video del Arresto al Alcalde Ceballos http://www.youtube.com/watch?v=yg7qobTaO3Y )

Visto che con l'incarceramento del sindaco Ceballos speravano di demoralizzare i cittadini e la denominata resistenza tachirense, ma questo non è accaduto, ora lo stesso temono che il fervore della protesta di questo stato si espanda e più stati si dichiarano in disobbedienza. Il supposto nuovo Piano del regime è sradicare i settori e gruppi più radicali dello stato che loro considerano sono i pilastri della Disobbedienza dichiarata di Edo. Tachira. E per attuare questo hanno pianificato un assalto tipo commando a tutta la città, assanto nel quale sicuramente non risparmieranno a nessun costo nessuna indole e investiranno, maltratteranno, umilieranno, picchieranno, tortureranno, feriranno e sicuramente uccideranno i cittadini della città che legittimamente esercitano la loro disobbedienza basandosi sull'articolo 350. Come indizi reali e tangibili di questa violazione e inumano piano possiamo vedere come già oggi 29 di marzo c'è documentazione che rivela già chi sono quelli che stati chiamati a effettuare queste assalto e che si incontrano arrivando in Tachira.

a) In questo link possiamo vedere come ieri 28/03 sono sbarcati militari che si prepareranno all'assalto: http://www.youtube.com/watch?v=6nJtH8f6XvE

b) In questo link possiamo vedere come oggi 29/03 elicotteri sorvolano la città con l'obiettivo di fare la demarcazione dei settori, risaltare i punti vulnerabili e svolgere il piano di assalto: http://www.youtube.com/watch?v=tZCBr_DuFhY

c) E' stato programmato il giorno di oggi 29/03 un atto con la presenza della ministra con l'obiettivo che posteriormente ella potrà dirigere questi militari in privato senza sollevare maggiori sospetti. pic.twitter.com/8HXLNAn4I6

d) Esistono centinaia di testimoni e che manifestano l'arrivo di sufficienti unità di ufficiali e altre entità come: Motocicletas oficiales, Tanquetas, Patrullas, etc.

Caracas, 29 de Marzo de 2014.

LA ÚNICA FORMA DE EVITAR ESTA BARBARIE ES HACIÉNDOLA DE CONOCIMIENTO PÚBLICO. ASÍ QUE POR FAVOR DIFUNDE ESTA INFORMACIÓN A TODOS TUS CONTACTOS. #SOSVENEZUELA

@leopoldolopez @alcaldeledezma @MariaCorinaYA @delsasolorzano @JUANJOSEMOLINA @liliantintori @AndresVelasqz @Diego_Arria @eliasayegh @JULIOCESARRIVAS @Dinorahfiguera @ebattistini @DavidUzcategui @MartinLopezRios @Hiipolita @TomasGuanipa @JUANCHOTAPIA @IvanYaz @abelardo_diaz @MICarratu @ABPVenezuela @ADRIANAAZZIAS @DiegoCebey @AngelLopeez @Gral_Vivas_P @HenriFalconLara @willycochez @reinaldoprofeta @HablanLasCartas @antonioriverog @EfrainAchkar @_sanjuanote @OCTAVIOPAEZ @lysarism @PABLOMEDINAML @josegregorioUCV @josezamora31 @Homerovp @JosPineda4 @Freddy_Lepage @klaraGonzalez23 @slibertadnew @MorelRodriguez1 @VzlaEstudiante @MovCoro @LUZ_FCU @FrancescaCommi @AnonsVenezuela @SeAlzoVenezuela @ANGEL_WICCANO @360UCV @Dossier33 @800GWHMWH @Ji_Predicciones @GenPenaloza @FCU_UCV @CandangaElec @JAVUresistencia @Villcafernandez @MuiMona @JuanRequesenVisualizza traduzione

Daniel Ceballos Captura SEBIN VIDEO #SOSVENEZUELA
www.youtube.com
Daniel Ceballos Captura Daniel Ceballos Arrestado Daniel Ceballos Video Daniel Ceballos Sebin Daniel Ceballos SEBIN 
Giovanna Diaz:  CARACAS, VENEZUELA -   hace 6 días

I venezuelani che si  oppongono al regime non sono ne fascisti ne sono finanziati da nessun stato unito, che ben tranquilli stanno. Non possono venire a fare niente prché proprio i venezuelani non li vogliono qui, perché la gran maggioranza non è idiota. Non è l'USA che ci destabilizza.
Volete sapere cos'è che ci destabilizza?  > il nostro governo.

Andiamo a cominciare con le espropriazioni:

Chavez nel suo momento ha espropriato le terre produttive e le agroculture ch funzionavano in questa terra, secondo lui, per darla ai lavoratori. Un esempio di questo è Agroslena. Non digo che non ci sono state cose cattive, però funzionavano e rendevano la terra produttiva. E avevamo cibo. E lavoro per i lavoratori. Oggi giorno nessuna delle imprese produttive funziona. Non una sola. Non mi credete? cercate questa verità.
E ancora, se volete, cerca il caso di Franklin Brito, un lavoratore della terra (le terre erano sue e lui stesso le lavorava) che fu espropriato da Chavez ed è morto in protesta. E non c'è stata nessuna giustizia per lui.

> Per questo protestiamo

A ragione di questo e di molte politiche economiche errate, e perché importiamo il 90% di quello che mangiamo, dipendiamo dallo stato di cambio per  importare cibo. Cambi che sono stati rubati alle imprese di maletin dai propri funzionari di governo, che loro stessi ammettono: Non sanno dove stanno. Ergo: non abbiamo cibo. E praticamente niente di importato. E come non produciamo nulla, i velezuelani devono fare code di 12, 14 ore e accamparsi per comprare un pollo, un litro di latte, un chilo di farina precotta, un litro di olio, un chilo di zucchero, un rotolo di carta igienica e per voi de contar. E ancora, razionato. Se volete, non credete a me, cercatelo.

> Per questo protestiamo
 
Ho detto che non c'è giustizia. Sapete quanti uccisi ci sono stati in questo paese? Più che in un paese in guerra. Ci sono stati 25.000 morti (e contando) in 15 anni e le cifre solo suben. E il 98% resta impunito. Qui, sinceramente si scende, ti arriegas a che in qualunque momenti ti vanno a dare un tiro. E' così semplice.
Non c'è venezuelano che non sia stato vittima della criminalità in questo paese.
Non abbiamo libertà di stampa: Tante emittenti radiofoniche non hanno potuto esporre questi fatti perché sono state chiuse, e censurati molti giornalisti e canali televisivi. Cerca il caso RCTV.
E di più, se volete uno molto più recente, che del caso di  Gral Vivas che vogliono impossessarsi del suo twitter, ma si getta un morto o sembra?

Non danno cambi  per importare carta per i giornali che non fanno propaganda al regime e raccontano i fatti tali e come sono, pertanto, vanno a finire con loro. Senza carta non c'è giornale. E che casualità, sono solo questi giornali. La citta di Caracas non si acaba di carta e è pura propaganda.
I canali televisivi nazionali non hanno trasmesso NULLA parziale che hanno chiuso la RCTV. Nemmeno la notizia. Per dire che dobbiamo guardare la CNN per vedere cosa succede nel nostro paese e al regime basta eseguire i corrispondenti nazionali, revocandogli il permesso di lavoro e ha minacciato di rimuovere il canale delle società via cavo.
Questo senza menzionare NTN24 e le pagine di internet bloccate.
Noi abbiamo convertito tutto in giornalisti grafici per internet. Se volete controllare mi raccontate di twitter @giovanna.n.diaz

Altro dettaglio: I poteri pubblici delle pertinenze al regime. Abbiamo una presidenza del CNE che celebra il colpo di stato che fece Chavez nel 1992, una fiscal general della repubblica che giustifica gli assassinati del regime per protesta.
Questo è un caso di ora: un ragazzo di 17 anni investito intenzionalmente da una camionetta del PDVSA, da un impiegato del PDVSA tripla frattura cranica!
E la fiscal dice che va tutto bene, che non ci sono problemi perché il tipo stava in pericolo di morte. Dimmi quale pericolo di morte gli stava causando un ragazzo di 17 anni che protestava con una pancarta per tutto questo. Perché gli sono passati sopra con la camionetta?
Una ragazza uccisa dalla Guardia Nazionale Bolivariana: le hanno sparato tiri sul viso e l'hanno uccisa. Si chiamava Geraldine Moreno. E la fiscal o pendenza.
E mentre la sotterrano, Maduro balla e celebra il carnevale in catena nazionale di radio e televisione.
E se di ingerenzia straniera parliamo, Maduro grida "viva Cuba viva Fidel" e in catena nazionale e coglie le bandiere cubane negli spazi pubblici.

Intervista a Gabriela Montero

(La traduzione è stata fatta dal portoghese. Mi scuserete per come l'ho tradotta, in quanto si poteva fare certamente meglio, ma... accontentatevi ^_^ perché comunque sia, si capisce bene lo stesso il senso dell'intervista! E inoltre, la cosa importante è far passare il messaggio.) 
 
"Non ritorno in Venezuela in quanto la dittatura persiste" La pianista venezuelana critica l'autoritarismo e le violazioni dei diritti umani ai governi Chavez e Maduro e attacca il silenzio connivente di colleghi musicisti sulla situazione del Paese.
 
"Ho paura di visitare il Venezuela e non ritornerò al paese, mentre la dittatura persiste. Non voglio correre rischi" 


Gabriela Montero, 43, ha una solida carriera internazionale come pianista, con porte aperte nelle principali sale da concerto di tutto il mondo. Per otto anni, da quando ha lasciato il Venezuela per paura di instabilità, vive a Los Angeles - ma ha seguito con indignazione l'escalation di violenza nel suo paese d'origine. Si tratta di una critica eloquente del governo autoritario di Nicolas Maduro, che da febbraio ha brutalmente represso le proteste di piazza. Nelle reti sociali, la pianista ha condiviso le notizie che riceve dal Venezuela - e attacca l'omissione di personaggi come il direttore d'orchestra Gustavo Dudamel sui crimini del governo. In Italia, dove stava svolgendo un programma di recital, Gabriela ha parlato della loro rabbia per la situazione in Venezuela. 


Cosa ha portato a lasciare il Venezuela?


Ho vissuto a Caracas 2003-2006. Sono stato testimone diretto del processo di deterioramento sistematico attraverso il quale il Venezuela ha iniziato in quegli anni. Ho realizzato, per esempio, come le nostre libertà sono state abbreviate gradualmente. Ho partecipato attivamente alle proteste del 2004 contro il presidente Hugo Chavez. Ed essendo una madre di due ragazze, ho deciso di lasciare il paese quando ho capito che non era più sicuro vivere lì. Sono molto contenta di aver preso questa decisione. Credo che abbiamo il diritto di vivere in una società dove la vita umana è valutata, in una società in cui non si è sottoposti a elevati tassi di criminalità e dove il cibo e le materie prime non sono scarse, nonostante l'afflusso di capitali nell'economia. Soprattutto, io credo nella democrazia, non nel comunismo. Hugo Chavez è un dittatore, e Nicolas Maduro segue lo stesso copione politica del suo predecessore. Negli ultimi quindici anni, il Venezuela ha attraversato una prova terribile. Ma penso che possiamo superare questo momento difficile grazie alla volontà del popolo e il coraggio degli studenti che stanno scendendo in piazza per protestare. Solo così può liberarsi il Venezuela da questa cleptocrazia violenta. 

Hai paura di tornare?


Sì, l'ho fatto. E non ritorno, sopportando la dittatura nel paese. Non mi sento sicura di visitare il Venezuela e non voglio prendere rischi inutili, tanto meno mettere le mie due figlie a rischio.

Nei vostri messaggi sui social network, lei ha riferito ciò che sta accadendo in Venezuela, sempre con forti immagini di persone che hanno abusato del governo Maduro. Come ottiene così tante informazioni?


Ricevo centinaia di messaggi e notizie ogni giorno. La maggior parte di questa roba viene dal mio pubblico, disperato per mostrare ciò che realmente accade in Venezuela - che attualmente vive sotto censura pesante. La mia pagina sulle reti sociali è l'unico modo che queste persone hanno trovato, e così sono diventato una fonte di informazioni per la comunità internazionale.

Hai ricevuto notizie su tortura?


Sì, e sono immagini e relazioni tenebrose. 

L'anno scorso, durante un concerto a Curitiba, le sono arrivati insulti da un attivista chavista quando ha cercato di parlare della situazione politica in Venezuela. Come è stato questo episodio? 


Era la prova che molte persone ancora ignorano che in Venezuela esiste attualmente, sì, una dittatura. Prima di  Maduro, Chávez ha speso una quantità oscena di soldi per aumentare i tifosi di tutto il mondo, il tutto per creare l'immagine di una utopia socialista venezuelano. Ma la gente ancora ignora ciò che sta accadendo nel paese o sono manipolati o sono ingenui - oppure ricevono i benefici direttamente dal governo. Sarebbe imprudente da parte mia dire che il ragazzo che mi ha attaccato al concerto in Curitiba è stato piantato lì da qualcuno del governo Maduro. Tutto quello che dico circa le motivazioni e gli obiettivi è solo speculazione. Per quanto riguarda l'attacco mi ha lasciata turbata, era carino ricevere aiuti dall'orchestra e dal pubblico presente quella sera. Ci sono stati molti che mi ha offerto solidarietà dopo il concerto, che mi ha portata a credere che il mondo si sta svegliando su ciò che sta realmente accadendo in Venezuela. 

"Questo è un momento in cui il silenzio per preservare i propri interessi configura una irresponsabilità. La musica non può essere superiore al dovere civico o alla denuncia di uno Stato che si è dimostrato criminale".


È criticato i dirigenti del sistema, progetto venezuelano di inclusione sociale attraverso l'educazione musicale, perché non avevano posizionato contro la violenza con il governo Nicolás Maduro alle manifestazioni di piazza. Qual è la vostra valutazione del progetto e del suo rapporto con il governo?


Non ho alcun dubbio che ci sia molto da ammirare in un'opera iniziata 39 anni fa dal Maestro Jose Abreu, ideatore del progetto. Il sistema copre circa 450000 studenti di musica in tutto il paese. Ma, come in tutte le grandi imprese, il progetto ha non solo aspetti positivi, ma anche aspetti. So, per esempio, come i genitori e gli studenti del sistema dedicano la loro vita alla musica. Sarebbe un errore monumentale cancellarlo dalla notte al giorno. Non posso dire quanto gli studenti del Sistema credano nello chavismo. Certo, alcuni sono chavisti e altri no. Né si può parlare delle convinzioni di Jose Abreu o membri della Orchestra Giovanile Simon Bolivar. Tuttavia, credo che i nostri atteggiamenti siano più significativi delle nostre parole. Questo è un momento in cui stare in silenzio o rimanere neutrali per preservare i propri interessi configura irresponsabilità. La musica non può essere superiore al dovere civico o la cessazione di uno stato che si è rivelata criminale. I responsabili del sistema dovrebbe pensare al paese nel suo complesso, non solo nel suo programma educativo. Che servono il sistema in una nazione che sta cessando di esistere come tale? 

I responsabili del sistema dicono che il programma aveva già l'assistenza del governo prima del periodo di Chávez, in modo che i beneficiari possono rifiutare la partecipazione a manifestazioni ufficiali. Questa spiegazione ha senso per te?


No. L'eredità di Chávez è molto diversa da quella lasciata dai presidenti precedenti. Il nostro paese ha attraversato una profonda trasformazione, e nel male. Chi si unisce a un governo così disastroso dovrà assumersi le responsabilità. Non c'è modo di confrontare la gestione di Chavez e Maduro loro predecessori. Il governo Maduro è un regno di terrore. La mia unica speranza è che il sistema e gli amministratori aprono gli occhi per il male che il loro silenzio di fronte alle violazioni dei diritti umani nel paese fa. 


Poiché il sistema contribuisce all'immagine del governo chavista?


Quando i musicisti, nelle loro presentazioni, si vestono con una versione stilizzata della bandiera del Venezuela - lo stesso abbigliamento usato dagli attuali governanti del paese - essi effettivamente esprimono sostegno al governo. Nei loro concerti, usavano distribuire opuscoli di propaganda chavista. Il successo del sistema è usato per confondere i problemi che si verificano attualmente in Venezuela. Ho sentito molte persone dire che se il sistema è così meraviglioso, in modo che il governo sostiene il programma dovrebbe essere buono. E' un modo molto intelligente di pubblicità - poco importa se José Abreu lo riconosca o no. 

Il direttore d'orchestra Gustavo Dudamel è una grande star internazionale fuori dal sistema. E' stata molto criticata - dalla signora, anche - per la loro connivenza con il governo e, soprattutto, essere governata da un concerto a Caracas il giorno in cui tre manifestanti sono stati uccisi nella città. Dudamel ha detto che il sistema non è politica e che i loro obiettivi sono la pace e l'amore. È stata una risposta soddisfacente?


No. La mia critica di Gustavo Dudamel è nel suo silenzio circa le scene di brutalità che sono stati elencati nel paese dall'inizio di febbraio, quando le proteste si intensificarono. Se Dudamel è così preoccupato per la pace e l'amore, almeno lui avrebbe dovuto dissociarsi da un governo così violento e oppressivo. Non quello che ha fatto finora. Ma ho ancora la speranza che si leverà in piedi contro le continue violazioni dei diritti umani che vengono inflitte al popolo venezuelano per i loro governanti. Le persone stanno soffrendo. La gente sta morendo. La musica perde tutto il senso prima di una realtà brutale. 

Durante l'infanzia, Lei è venuta per assistere ad un concerto del maestro José Abreu governata, con musicisti di sistema, e poi ha vinto una borsa di studio per studiare negli Stati Uniti. Cosa è cambiato da allora?


Quando avevo 8 anni, ho partecipato a un concorso che il governo venezuelano ha dato il diritto ad una borsa di studio - e ho vinto. La mia insegnante di pianoforte aveva appena lasciato il paese ed i miei genitori, che erano da una semplice famiglia borghese, hanno sacrificato tutto per pagare per i miei studi negli Stati Uniti. Volevo disperatamente rimanere in Venezuela. Ho sognato il giorno in cui da adulta, sarei tornata al mio paese. Ho cercato di portare il mio sogno a buon fine, ma è praticamente impossibile al giorno d'oggi, a causa dei problemi di cui ho parlato. Venezuela è stata tollerabile. Non abbiamo avuto la criminalità che viviamo oggi. Non avevamo l'odio e l'ostilità con cui viviamo ogni giorno. Hugo Chavez ha cambiato lo stato morale e psicologico del paese. 

C'è qualche aspetto positivo Chavez nella vita venezuelano?


L'unico aspetto positivo di Chavez è stato quello di elevare la coscienza sociale delle classi medie e superiori. Credo che noi, come paese, non abbiamo mai avuto molta empatia per la sofferenza e per i problemi sociali, così come l'abbiamo oggi. Siamo più attenti alle esigenze della popolazione a basso reddito, per la speranza che i loro desideri siano ascoltati e rispettati. Credo di sì, quando e se c'è una transizione verso la democrazia, i nuovi leader politici si riveleranno più sensibili a queste ingiustizie e insoddisfazione che provocano - erano, dopo tutto, responsabile per l'elezione diretta di Hugo Chavez nel 1998. Il caso è che Chavez non ha cercato rimedio alle ferite del passato. Non ha lavorato per una società più omogenea, trasparente e funzionale. Invece, ha alimentato il dolore e il risentimento delle classi meno favorite per le classi medie e superiori. La missione di un leader dovrebbe essere l'unità, non di divisione. Oggi, però, il Venezuela è una nazione divisa.
 

"Hugo Chavez non ha cercato di porre rimedio ferite del passato. Anzi, ha alimentato il risentimento e il dolore delle classi inferiori. La missione di un leader dovrebbe essere l'unità, non di divisione, Ma il Venezuela è oggi un paese diviso" .

Espatriati, pezzo per pianoforte e orchestra composta, è un omaggio alle vittime di omicidio in Venezuela. Mentre il pubblico di tutto il mondo hanno ricevuto questa composizione?


Espatriati è stato scritto in omaggio alle 19.336 vittime di omicidi registrati nel 2011. Ma solo lo scorso anno, il numero è salito a circa 25.000. Questo è molto complessa e dolorosa, e la parte che mi auguro è che il pubblico, nel sentirlo, può capire il nostro dolore. L'anno scorso, ho registrato la composizione con l'Orchestra Giovanile delle Americhe, diretta da Carlos Miguel Prieto. Dobbiamo pubblicare l'album nei prossimi mesi.
 

E 'vero che hai preso lezioni con pianista argentina Martha Argerich?

 No, Martha in realtà non insegna. Ma aveva una grande influenza sulla mia carriera come performer. Martha ha cambiato la mia vita tredici anni fa, quando ha ascoltato e ha cominciato a parlare bene del mio modo di suonare. Dopo la sua lode, ci sono stati molti inviti da eseguire. E oggi abbondano.

L'arte può essere separata dalla politica?


In realtà, l'arte non può essere separata dalla vita. Io non sto combattendo per la politica, e non sto parlando di politica. La mia lotta è per la difesa della moralità e rispetto per l'umanità. Faccio opposizione alla brutalità e alla violazione dei diritti umani. E come artista non posso dissociarmi dall'ambiente in cui le persone vivono. Non importa che lavoro avete o che tipo di porta della vita, è necessario entrare in empatia con la vita umana. Il resto viene dopo.

Venezuela: l'opinione di Sam

Condivido qui lo stato di Gabriela Montero estrapolato dalla sua pagina fb 12 ore fa. La traduzione in italiano l'ho fatta con "il meglio" delle possibilità di google traduttore e un'aggiustatina qua e la da parte mia!:

Gabirela Montero -->Si prega di condividere:

Il mio caro Sam, irlandese, è un grande difensore della vera democrazia in Venezuela, e ha scritto questo. Troppo bello per non ripubblicar
lo!

L'istanza a cui sta rispondendo Sam è questa:

"quasi tutte le proteste dell'opposizione che hanno avuto luogo di recente in Venezuela  non sarebbero tollerate in ogni nazione democratica nel mondo"

Per favore, passiamo un momento a chiederci che cosa i paesi europei avrebbero o non avrebbero tollerato. Sono europeo:

- Dovremmo tollerare il 57,3% l'inflazione? MAI!

- Sarebbe il Regno Unito - popolazione di 60 milioni - tollerante con 50.000 omicidi all'anno per le sue strade? Impossibile anche a contemplarlo - Al momento ne abbiamo circa 550 all'anno.

- Sarebbe la Germania, per esempio, tollerante verso un indice di corruzione di 1.9/10 , addirittura inferiore a quello di paesi come l'Iran , Honduras, Repubblica Democratica del Congo, Myanmar, Angola, Zimbabwe e Burundi?

- Sarebbero i tedeschi propensi a congratularsi solo perché battono di poco Iraq, Afghanistan, Siria e Somalia. Su 175 nazioni, avrebbero tollerato una classifica al 160th? Avrebbero passivamente acconsentito, con soli 15 posti a cadere?

- Sarebbe una nazione in Europa tollerante verso il 93% d'impunità? In altre parole, la civilizzata nazione europea consentirebbe che solo il 7 % degli assassini possa essere condannato?

- Sarebbe il francese disposto a sedersi e guardare passivamente mentre Parigi diventa la capitale più mortale del mondo?


- Sarebbe qualsiasi nazione democratica in Europa - e le elezioni da sole non fanno una democrazia - tollerante verso l'erosione totale d'indipendenza dei tre principali rami del governo?

- Sarebbe qualsiasi nazione democratica in Europa tollerante verso l'acquisizione di TUTTE i principali mezzi di comunicazione da parte dello Stato?

- Sarebbe la Norvegia, o qualsiasi altra nazione democratica in Europa, tollerante verso il crollo della sua infrastruttura della nazione, tra cui il decadimento di un proprio uovo d'oro - settore dei combustibili fossili?

- Sarebbe qualsiasi nazione europea tollerante verso la cleptocrazia e il nepotismo come testimoniato su tali livelli osceni in Venezuela?

- Sarebbe qualsiasi nazione europea pronta a sedersi e guardare il loro paese slittare così irresponsabilmente e catastroficamente verso una caduta libera economica e sociale, mentre sta seduto su risorse fossili più grandi al mondo in un momento di massimo valore?

Diamo ora uno sguardo all'Europa. Che cosa ha causato la protesta degli europei negli ultimi anni? Contro cosa potrebbero protestare oggi?

- L'inflazione più alta in Europa in questo momento è sotto ben al di sotto del 2% , e molte nazioni europee stanno vivendo l'inflazione negativa. 
Promemoria: l'inflazione della moneta del Venezuela è al 57,3%, è crollata.

- La valutazione più bassa della corruzione in Europa appartiene alla Grecia, con un vergognoso 4/10. Come hanno fatto i Greci a rispondere in questi ultimi anni? Le persone sono scese in piazza e hanno posto Atene in fiamme con mesi di rivolte, scioperi e proteste. Il risultato? Con l'assistenza del resto d'Europa, sono state imposte severe misure di austerità economica e l'economia ristrutturata. La contrazione economica è stata stabilizzata e rallentata, e la Grecia è ora in inflazione negativa.
NOTA: La Grecia ha l'olio di oliva, antichità e un'industria turistica. Non ha grandi riserve di petrolio del mondo.

- Ecco una correlazione rilevante e affascinante tra trasparenza/corruzione e successo socio-economico. Leggere attentamente:
4 società di maggior successo del mondo, sicuro ed egualitario, sono tutte  democrazie sociali. In altre parole, tutti hanno fatto quello che Chavez ha promesso che avrebbe fatto, ma ha fallito così miseramente e penalmente per raggiungerlo. Tutti possono favorire una morale sociale che si occupa di tutti i cittadini allo stesso modo. Perché le persone lo vogliono. Lo domandano. Si preoccupano. I cittadini contribuiscono, invece di rubare. I governi amministrano e servono, invece di dettare e indottrinare. Tutti e quattro sono in Scandinavia, e uno di loro in Norvegia, è un risparmio di carburante fossile. Tra di loro, occupano le prime quattro posizioni sull'indice di corruzione, almeno per le nazioni corrotte del mondo.

- Ci sarebbero voluti centinaia di anni per queste quattro nazioni a produrre il numero di omicidi subiti dal Venezuela in un anno.

Credo di aver fatto il mio punto. Il successo delle democrazie è l'operare su un sistema costante di controlli ed equilibri. I governi europei, in questi giorni, raramente sbandano così lontano dal centro per imporre cambiamenti ideologici sismici durante la notte . Quando hanno fatto, nel 20esimo secolo, il mondo ha sperimentato i capitoli più oscuri di tutta la storia umana. E nessuno dei due sistemi ha prevalso. E' fallito, e fallito di nuovo in altre incarnazioni, come Cuba e Corea del Nord oggi. Quando le decisioni dei poveri non sono realizzate nelle sale delle democrazie europee, i cittadini prendono la piazza, perché è loro diritto, e spesso lo fanno con la violenza e la rabbia. Ricordate il sondaggio rivolte fiscali nel Regno Unito, o sciopero dei minatori , o le rivolte Stephen Lawrence?

Qualsiasi deviazione dalla politica sociale o economica tollerabile in Europa è stata sempre accolta con forti proteste. Ma il punto importante è che questo tipo di proteste sono raramente necessarie. I tre rami indipendenti di governo in genere trovano un modo democratico e sano di tenere le cose in equilibrio. Non potrebbe una nazione europea sperimentare il tipo di degrado sociale che è oggi endemica in Venezuela. MAI! Semplicemente non sarebbe stato permesso di aumentare al di là anche la più piccola percentuale di ciò che il popolo venezuelano deve tollerare oggi. Ma questo accade perché, a parte un senso prevalente di dignità umana, queste nazioni hanno polizia efficacie e forze armate che non negoziano le armi e non prendono tangenti, e persino non rapiscono e assassinano quelli che dovrebbero essere al servizio. E hanno i sistemi giudiziari i cui giudici non sono raccolte a mano per servire una autocrazia gravemente danneggiata. I cittadini di questi paesi godono di sicurezza e protezione da coloro che altrimenti reprimererebbero e usurparerebbero il potere totale.

Quindi sì, vi prego di non continuare a fare paragoni tra Venezuela e le democrazie di successo e trasparenti del mondo. Questo serve solo a sottolineare le proprie proteste strenui di Gabriela (Montero) perfettamente. E anche tu, Clara, dovresti chiedere di far meglio al governo del Venezuela. Si dovrebbe aspirare a emulare le democrazie sociali come la Norvegia, invece di sostenere e applaudire fallimenti catastrofici del Venezuela in ogni singolo settore. Giudica il tuo governo con i suoi successi e gli insuccessi, non dalla sua retorica vuota e promesse non mantenute. O hai troppo da perdere per tale circospezione?

E dopo che Gabriela aveva postato l'opinione dell'irlandese Sam, ecco che ha "dovuto" postare una lamentela di Clara (nominata appunto nella risposta di Sam nell'ultima parte dell'istanza di cui avete appena letto), e lo ha fatto soltanto per continuare a rendere partecipi tutti coloro che la seguono...

Meglio dico, impossibile!
Condiviso dalla pagina di David Coifman:
"Analisi del discorso chavista: Clara Rodriguez una volta ancora dice che la attaccano, che dovrebbero essere in privato tutte le opinioni fatte con Gabriela Montero, quando sono passati tre mesi a scrivere sul diario, per tutti i media digitali della sua portata democratica, barbarità contro le manifestazioni dei giovani universitari venezuelani, difendendo apertamente e dichiaratamente le azioni militari repressive e mortali dell'attuale governo dittatoriale di Maduro.
Io stessa mi sono opposta già un mese fa al risentimento sociale della Rodriguez perché ha commentato a tutti i suoi amici di Facebook che per tradizione gli abitanti dell'Est della città odiavano tutti gli abitanti dell'Ovest di Caracas, inclusa lei che aveva pur dato importantissimi concerti in questo lato dove gli "oligarchi" non volevano andare ad ascoltarla (la vittima consumata).
 Quando le ho chiesto perché non ha fatto uno sforzo allora di andare a dare il suo importantissimo concerto all'Est della città, non ha saputo più che contestare, che non capiva la mia domanda, perché i suoi concerti li offriva solo agli abitanti dell'Ovest della città ... (e ha continuato cantifleando) per concludere: perché mi attacca, perché ti metti con me, io non ti ho fatto nulla, non devo niente al Venezuela (???) etc. etc. etc. in fine.
 Ora la stessa identica storia, però con la differenza de que la que se hartò è stata la Montero che sicuramente non può spiegarsi tanto risentimento sociale in una pianista che vive da anni a Londra (non credo che sia per suonare il piano solo per quelli dell'Ovest di questa città), godendo di una delle democrazie più favolose del mondo, per raggiungere ora una notorietà (di virtuosa di niente) che la naturalezza le ha riservato come pianista grazie a chi era stato preso in conto da Gabriela Montero. Il tempo tornerà a mettere tutti nel suo sito originale!"