Visualizzazione post con etichetta We Love You. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta We Love You. Mostra tutti i post

mercoledì 6 agosto 2014

Cosa penso di questa guerra...

Con stima e rispetto per quanto ha scritto, posto qui la riflessione di una cittadina israeliana che ho avuto l'opportunità e il piacere di conoscere per caso qualche mese fa, quando si chiacchierava di ben altro... (ma già sapete cosa ne penso delle coincidenze: nella vita nulla capita per caso!)


Tisha BeAv 5774-2014

Carissimi amici,

come certo molti di voi sapranno, da circa un mese stiamo subendo una sanguinosa guerra che sembra prendere proporzioni sempre più tragiche.

Vorrei inviarvi la mia testimonianza di cittadina israeliana e condividere con voi le mie riflessioni su quanto sta accadendo.

Stiamo vivendo un incubo

Vivo in Israele da molti anni. Questa è già la terza guerra che subisco e, a sentire coloro che son nati qui, la più tremenda che ricordino.

Da circa un mese noi cittadini israeliani ci ritroviamo a vivere sotto una pioggia continua di razzi. Se non avessimo avuto il sistema antimissile Iron Dome che li fa esplodere in aria prima che si schiantino a terra (almeno il 30% di essi), a quest'ora con oltre 2000 razzi piovuti su Israele, avremmo avuto migliaia di morti...

Ogni volta che suona l'allarme dobbiamo cercare di proteggerci. Noi non abbiamo un rifugio antimissile, ci rifugiamo dunque nel corridoio di casa. I nostri vicini, con i loro bimbi, vengono anch'essi a rifugiarsi da noi. La mia piccola Esther è molto agitata, dice di sentire sempre boom... boom... difficile tranquillizzare i piccoli in questi momenti.

Sono momenti terribili, che non dimenticheremo per il resto dei nostri giorni.

Anche se vittime non ce ne sono quasi state, tuttavia questo continuo lancio di razzi contro la popolazione indifesa è un vero incubo, una tortura psicologica che è impossibile immaginare. Ogni missile in arrivo mette la popolazione in fuga, gettando tutti nel panico, o nello sgomento, o comunque in un pessimo stato mentale. Umanamente non è facile gestire una situazione di questo tipo, non è possibile continuare a vivere così...

Nel video qui sotto potete vedere la mia piccola bambina sorpresa mentre gioca con i playmobil... i pupazzi dicono:

"Adesso ci sono dei Boom! vieni, andiamo a nasconderci! Adesso ci sediamo tutti… Io sono fuori! non preoccupatevi! Siamo venuti a visitarvi! Lo sai che c’erano dei Boom? " e corrono a rifugiarsi tutti dentro la casa, lei li mette a sedere sul pavimento così come facciamo noi quando c'è l'allarme di caduta missili nel nostro circondario...
https://www.youtube.com/watch?v=MncDfgzjJSE

Ogni cittadino israeliano ha un membro della propria famiglia che combatte a Gaza. Chi ha il proprio figlio, chi il marito, chi il fratello, chi il nipote. Anche noi. Intorno a me vedo tutta l'angoscia delle mamme israeliane che hanno il proprio figlio a Gaza e che da 30 giorni non dormono più... Oltre 60 le famiglie in lutto... madri che seppelliscono i propri figli.

Da dove abitiamo noi, su un'altura che si apre sulla spianata aperta del paese, si odono le esplosioni sia di missili che degli attacchi di Tzhal sulla striscia di Gaza. Per giorni e giorni, non esagero: ogni due secondi, ogni secondo d'orologio per tutta la notte un Boom... alcuni talmente potenti da far tremare i vetri della nostra casa... se sono così forti a tanta distanza, cosa sarà udirli da vicino?? Non posso che pensare in che angoscia si trovino gli israeliani al confine e gli abitanti di Gaza in questi momenti... senza contare che sono al buio, senza elettricità, e dunque senza cellulari né mezzi di comunicazione...

 Oltre ai morti, i gravi danni psicologici che questa guerra sta causando alla popolazione israeliana e palestinese sono incalcolabili.

Cosa penso di questa guerra...

Non credo nella guerra. Non credo in questa guerra.

La guerra è il più alto grado di follia umana.

Morirò forse come un'illusa, come un'ingenua, come un'idealista... ma non mi arrenderò mai al dogma imperante in questo momento, ossia che la guerra sia inevitabile e che non esista alcun'altra soluzione possibile...

Nessuna guerra è giusta, nessuna guerra è santa, nessuna guerra è necessaria, nessuna guerra è risolutiva, non ci sono buoni contro cattivi ma solo uomini ciechi...

uomini ciechi e guide cieche...

In una guerra non ci sono vincitori né eroi da venerare, ma solo vittime.

Vittime sono i civili inermi, i bambini innocenti, i giovani israeliani (ragazzini di 18-20 anni) richiamati dall'esercito e costretti a uccidere dietro gli ordini dei comandanti, mettendo a rischio la propria vita.

Noi cittadini israeliani e palestinesi, subiamo entrambi una manipolazione mediatica da parte dei nostri governanti. Da una parte Hamas incita i palestinesi ad immolarsi come martiri della guerra santa contro il nemico sionista. Dall'altra il governo israeliano chiede sacrifici necessari per la difesa dello Stato ebraico. Da entrambe le parti vengono chieste vite umane da immolare sull'altare della propria causa politica ed ideologica, con slogan emotivi come “resistenza all'occupazione”, “diritto di difendersi”...

Il grande alleato di Hamas è la disperazione...

Il grande alleato della guerra a Gaza è la paura...

Su disperazione e paura i governanti costruiscono il loro consenso nazionale.

Ma proseguire su questa strada, significa soltanto amplificare l'odio, inasprire la violenza e, con la tecnologia avanzata e i potenti ordigni a disposizione, potremmo ritrovarci presto ad un punto di non-ritorno.

Il governo israeliano ci “rassicura” dicendoci di aver sacrificato 62 giovani soldati per compiere l'operazione di distruzione dei tunnel del terrore. La prossima guerra, invece che dai tunnel sottoterra, verremo attaccati dall'alto con aerei e droni...

Se non risolviamo le ragioni del conflitto alla radice, ciò che ci aspetta è solo distruzione e morte.

Nel buio tunnel del terrore e della morte ci stiamo precipitando tutti.


Guerra: industria bellica sottomessa alle leggi di mercato

E poi c'è l'ipocrisia mediatica...

diciamolo francamente: dei palestinesi NON FREGA NIENTE A NESSUNO, a cominciare dai finti pacifisti e i pro-pal che li strumentalizzano per difendere le proprie cause politiche.

Io sionista, invece, desidero dal più profondo del mio cuore che i palestinesi abbiano una vita felice, rispettabile e degna di essere vissuta e proprio per questo considero tutti i sostenitori del regime dittatoriale e terroristico di Hamas come complici della loro sofferenza...

In effetti, il più grande scandalo in tutta questa faccenda è la complicità internazionale nell'armamento di Hamas: degli aiuti umanitari di miliardi e miliardi di euro stanziati dalla comunità europea, nessuno si è preso la briga di controllare se andavano a destinazione? se il popolo palestinese usufruiva di questi aiuti? nessun controllo per verificare che questi somme da capogiro -soldi dei lavoratori europei- fossero realmente impiegate nella costruzione di case, ospedali, scuole, strade? com'è possibile che nessuno si sia accorto che questi stanziamenti venivano letteralmente rubati alla popolazione ed impiegati da Hamas per costruire un immenso arsenale di guerra e una città sotterranea per i suoi adepti (senza dimenticare le gigantesche ville con piscina e il lussuoso tenore di vita dei suoi capi)?

Miliardi di aiuti umanitari investiti nell'armamento (ogni missile kassam costa circa 10.000 euro, e ogni tunnel è costato intorno ai 2-4 milioni di euro).

La guerra è una grande menzogna che viene giustificata dalla manipolazione ideologica... ma in realtà le motivazioni ideologiche servono solo a mascherare e legittimare un'immensa quantità d'interessi.

Non dobbiamo dimenticare che ci troviamo in un momento di grave crisi economica e anche l'INDUSTRIA BELLICA deve produrre e vendere i suoi prodotti. Per mantenere viva questa prolifica industria bellica, chi ha interesse che questo conflitto finisca davvero?

Come ogni industria che si rispetti, anche quella bellica è sottomessa alle LEGGI DI MERCATO: se nessuno acquista i suoi prodotti, tutta l'industria va a picco... fallirebbero grandi imprenditori, verrebbero chiuse fabbriche, decina di migliaia di persone si troverebbero senza lavoro, ecc...

Poiché in Europa e in America, B"H, guerre non ce ne sono più, è fondamentale che i conflitti in medio-oriente non si spengano, altrimenti l'industria bellica perderebbe i suoi più grossi clienti!!

Dopo gli U.S.A., l'Italia è la prima fornitrice di armi a Israele per un fatturato annuo di centinaia di milioni di euro, seguono Francia, Germania ed Inghilterra... E quegli stessi paesi concludono un fatturato annuo di miliardi in armi vendute al Qatar che finanzia, a sua volta, Hamas e la jihad armata.


I miti in frantumi

Un aspetto positivo della guerra – se qualcosa di positivo possa esserci nella guerra – è che, oltre a distruggere case e città, essa distrugge anche tutti i nostri punti di riferimento.

La guerra manda in frantumi tutte le nostre certezze e credenze.

In questi giorni anche per me sono crollati tanti falsi miti e idoli.

Molti ebrei cercano nei testi della Bibbia i versetti che parlano delle guerre d'Israele per trovare giustificazione a questa guerra in atto; dall'altra parte i musulmani jihadisti estrapolano dal Corano tutti quei versetti che legittimano la loro guerra santa contro l'Occidente laico...

Senza il vaglio freddo della ragione, le religioni diventano solo prigioni ideologiche in preda a strumentalizzazioni di ogni sorta.

In questi giorni in Israele, in qualunque conversazione in merito a quello che stiamo vivendo, vengono fuori espressioni del tipo "è segno che sta arrivando il Messia!", "quello che stiamo attraversando sono le doglie del Messia!", "che il Messia venga presto!". Ora la storia del nostro popolo ci insegna che ad ogni persecuzione o catastrofe nazionale subita, il popolo ebraico ha letto le proprie sofferenze come il segno della venuta imminente del Messia. Ed ogni volta abbiamo atteso invano.

Credo, invece, che il Messia verrà proprio e solo quando NOI avremo risolto i nostri problemi.

Non dobbiamo aspettare qualcuno che risolva i problemi che noi esseri umani abbiamo creato... il Messia verrà quando saremo stati in grado di risolverli da soli...


NON ALIMENTARE L'ODIO

Faccio una richiesta accorata a tutti i miei contatti, a tutti i pro-Israele e ai pro-palestinesi: forse siete abituati alle partite di calcio, dove si tifa per una squadra sola e si schifa l'altra.

Ma qui non si tratta di una partita di calcio, non dovete schierarvi per una delle due squadre! Evitate di fare - come molti utenti web - i guerrafondai seduti alle comode poltrone della vostra casa dinanzi al televisore o alla tastiera del vostro computer con la pancia piena!

Vogliamo dare un efficace contributo per porre fine a questa tragedia? smettiamo tutti di ALIMENTARE L'ODIO da qualunque parte provenga. Ogni goccia d'odio in più è come benzina che attizza il grande fuoco divoratore che sta divampando nel mondo.

Grazie

Come sempre, sono benvenute le vostre riflessioni.

Con amore, vostra Shazarahel

   

lunedì 14 luglio 2014

Scegli la Vita: evento arabo ed ebraico


Giorni di digiuno nel calendario ebraico e musulmano s'incontrano.
Una opportunità di pausa. A casa. A lavoro. Nella comunità.
Arrivano insieme a fronte al sangue, alla vendetta e alla paura, in un posto per guardare verso l'interno, assumendoci responsabilità, facendo la differenza.
Incontrando noi stessi e l'altro, per esserci ancora e parlare l'uno con l'altro.
Un'altra occasione per scegliere la vita.
Una iniziativa araba ed ebraica congiunta che si terrà il 15 luglio, Martedì prossimo, per uno sciopero della fame contro la violenza reciproca. In tutto il paese eventi congiunti si svolgeranno nel pomeriggio, ebrei e arabi, laici e religiosi, israeliani e palestinesi, per parlare, imparare e pregare. Alla fine degli eventi, quando le stelle usciranno, un Iftar avrà luogo, una rottura reciproca del digiuno.
Ti invitiamo a condividere, a digiunare, a guardare verso l'interno e per avviare un evento "Scegli la" evento in cui si vive.
Possiamo fare la differenza

Foto: ‎Text in English follows below
النص بالعربية يتبع.
טקסט בעברית בהמשך.
متن فارسی در دنباله می آید.
Please comment and share!
أنتم مدعوون للتعليق والمشاركة!
נשמח לתגובות ושיתופים!
لطفا کامنت هایتان را بنویسید و آن را شِر کنید!
*******************

Event link:
https://www.facebook.com/events/1436279683313129/?ref=2&ref_dashboard_filter=upcoming
--------------------------------------------------------------------------
لائحة الأحداث تحت هذا الرابط
A list of the events on this link
רשימת האירועים בלינק הזה
http://bit.ly/1m0cUFN
--------------------------------------------------------------------------

ימי הצום בלוח העברי והמוסלמי מתאחדים, הזדמנות לעצור הכול, בבית. בעבודה. בקהילה
להתכנס אל מול הדם, הנקם והאימה למקום אחר, לחשבון נפש. ללקיחת אחריות. לתיקון
למפגש עם העצמי ועם האחר. לשתוק ביחד ולדבר, 
לבחור מחדש בחיים
מדובר ביוזמה משותפת של יהודים וערבים שתתקיים ב- 15 ביולי, יום שלישי הבא, לשביתת רעב משותפת בת יום, כנגד האלימות. בשעות אחה"צ יתקיימו אירועים משותפים ברחבי הארץ, של יהודים וערבים, חילונים ודתיים, פלסטינים וישראלים, של דיבור, לימוד ותפילה, ובסופם עם צאת הכוכבים יתקיים "איפטאר"- שבירת צום משותפת.
מוזמנים:
לשתף, לצום, לקחת זמן לחשבון נפש וליזום אירוע 'לבחור בחיים' באזור מגוריכם 
שנזכה לתקן!
ايام الصيام حسب التواريخ الاسلامية والعبرية تلتقي.
فرصة لايقاف كل شيئ, في البيت, في العمل, في المجتمع, للاتحاد معا ضد سفك الدماء, ضد الانتقام وضد الخوف والانتقال لمحاسبة النفس, لتحمل المسؤولية, لللتغيير والاصلاح, للاجتماع مع النفس ومع الغير, للتكلم معا وللصمت معا, لاختيار الحياة من جديد.
الموضوع هو مشروع لقاء مشترك للعرب واليهود بتاريخ ١٥/٧ يوم الثلاثاء المقبل, لاضراب مشترك عن الطعام ليوم واحد ضد العنف. وفي ساعات ما بعد الظهيرة ستقام لقاءات مشتركه في انحاء البلاد, عرب ويهود, علمانيون ومتدينون, فلسطينيين واسرائيليين, للحوار, للتعلم وللصلاه, وفي النهايه مع ساعات المغرب يكون افطار جماعي لكسر الصيام.
مدعوون بشكل شخصي.
الرجاء النشر.
صيام وحساب للنفس ومشروع مشترك "نختار الحياة" في مناطق سكنكم.
Days of fasting in the Jewish and Muslim calendar come together.
An opportunity to pause. At home. At work. In the community.
To come together in the face of blood, revenge and fear, 
to a place of looking inwards, taking responsibility, and making a difference.
To meeting myself and the other, to be still and to talk to one another.
Another chance to choose life.
A joint Arab and Jewish initiative that will take place on July 15th, next Tuesday, of a mutual hunger strike against violence. All over the country joint events will take place in the afternoon, of Jews and Arabs, secular and religious, Israelis and Palestinians, to talk, learn and pray. At the end of the events, when the stars come out, an Iftar will take place, a mutual breaking of the fast.
We invite you to share, to fast, to look inwards and to initiate a "Choosing Life" event where you live.
May we make a difference!‎

Text in English follows below
النص بالعربية يتبع.
טקסט בעברית בהמשך.
متن فارسی در دنباله می آید.
Please comment and share!
أنتم مدعوون للتعليق والمشاركة!
נשמח לתגובות ושיתופים!
لطفا کامنت هایتان را بنویسید و آن را شِر کنید!
*******************

Event link:
https://www.facebook.com/events/1436279683313129/?ref=2&ref_dashboard_filter=upcoming
--------------------------------------------------------------------------
لائحة الأحداث تحت هذا الرابط
A list of the events on this link
רשימת האירועים בלינק הזה
http://bit.ly/1m0cUFN
--------------------------------------------------------------------------

ימי הצום בלוח העברי והמוסלמי מתאחדים, הזדמנות לעצור הכול, בבית. בעבודה. בקהילה
להתכנס אל מול הדם, הנקם והאימה למקום אחר, לחשבון נפש. ללקיחת אחריות. לתיקון
למפגש עם העצמי ועם האחר. לשתוק ביחד ולדבר,
לבחור מחדש בחיים
מדובר ביוזמה משותפת של יהודים וערבים שתתקיים ב- 15 ביולי, יום שלישי הבא, לשביתת רעב משותפת בת יום, כנגד האלימות. בשעות אחה"צ יתקיימו אירועים משותפים ברחבי הארץ, של יהודים וערבים, חילונים ודתיים, פלסטינים וישראלים, של דיבור, לימוד ותפילה, ובסופם עם צאת הכוכבים יתקיים "איפטאר"- שבירת צום משותפת.
מוזמנים:
לשתף, לצום, לקחת זמן לחשבון נפש וליזום אירוע 'לבחור בחיים' באזור מגוריכם
שנזכה לתקן!
ايام الصيام حسب التواريخ الاسلامية والعبرية تلتقي.
فرصة لايقاف كل شيئ, في البيت, في العمل, في المجتمع, للاتحاد معا ضد سفك الدماء, ضد الانتقام وضد الخوف والانتقال لمحاسبة النفس, لتحمل المسؤولية, لللتغيير والاصلاح, للاجتماع مع النفس ومع الغير, للتكلم معا وللصمت معا, لاختيار الحياة من جديد.
الموضوع هو مشروع لقاء مشترك للعرب واليهود بتاريخ ١٥/٧ يوم الثلاثاء المقبل, لاضراب مشترك عن الطعام ليوم واحد ضد العنف. وفي ساعات ما بعد الظهيرة ستقام لقاءات مشتركه في انحاء البلاد, عرب ويهود, علمانيون ومتدينون, فلسطينيين واسرائيليين, للحوار, للتعلم وللصلاه, وفي النهايه مع ساعات المغرب يكون افطار جماعي لكسر الصيام.
مدعوون بشكل شخصي.
الرجاء النشر.
صيام وحساب للنفس ومشروع مشترك "نختار الحياة" في مناطق سكنكم.
Days of fasting in the Jewish and Muslim calendar come together.
An opportunity to pause. At home. At work. In the community.
To come together in the face of blood, revenge and fear,
to a place of looking inwards, taking responsibility, and making a difference.
To meeting myself and the other, to be still and to talk to one another.
Another chance to choose life.
A joint Arab and Jewish initiative that will take place on July 15th, next Tuesday, of a mutual hunger strike against violence. All over the country joint events will take place in the afternoon, of Jews and Arabs, secular and religious, Israelis and Palestinians, to talk, learn and pray. At the end of the events, when the stars come out, an Iftar will take place, a mutual breaking of the fast.
We invite you to share, to fast, to look inwards and to initiate a "Choosing Life" event where you live.
May we make a difference!

domenica 13 luglio 2014

Ultime news sul conflitto in Palestina

Il post che segue (in italiano e in inglese -lingua originale-) è stato scritto da "Palestina love Israele" uno dei tanti gruppi di pace attivi anche su fb
(per avere una maggiore panoramica su questi gruppi di pace, cerca tra gli articoli nel blog quelli che sono etichettati come "We love You")

Giorno 7, aggiornamento - sera
E' stata una settimana da guerra iniziata e sta peggiorando ogni giorno.
- Un adolescente israeliano di Ashkelot è stato colpito da un pezzo di un razzo di Hamas, è vivo, ma ferito. Spero che si rimetta presto.
- 168 morti finora, 22 dei quali bambini.
- IDF è l'invio di truppe di terra e sta facendo esattamente quello che vuole Hamas. Hamas vuole farli entrare nei "serbatoi" in modo che possano sparare ai soldati. E lo faranno. Ciò si tradurrà in più uccisioni, in soldati morti, civili morti, genitori in lutto, lutto di bambini.
- Le infrastrutture nelle città di Gaza sono in gran parte distrutte, quindi non possiamo ottenere molte notizie dai nostri amici di Gaza.
- Hamas tira missili in Cisgiordania. Pazzo o cosa?
- Pacifisti israeliani sono picchiati in strada da alcuni radicali. È ora pericoloso essere pro pace?

Ma ci sono anche buone notizie!
- Il padre del ragazzo israeliano ferito ha parlato in pubblico per la pace con i palestinesi.
- Migliaia di israeliani e arabi israeliani (palestinesi) hanno dimostrato insieme per la pace.
- Oggi mi sono reso conto che ci sono decine di nuovi gruppi per la pace su Facebook, aperti da palestinesi e israeliani.
- E così molti di noi stanno diffondendo amore qui sulle pagine di Peace Peace-Factory come se fossimo pazzi (pazzi in senso buono!)
Quindi dovremo sopportare questa guerra insieme, creeremo un futuro migliore e noi rimarremo amici, non importa cosa.

A tutti i nostri amici palestinesi: oggi è il gioco finale della Coppa del Mondo FIFA. (Germania contro l'Argentina). Si prega di stare lontano dalla visione pubblica e di grandi folle! L'ultima volta che una bomba ha ucciso 9 persone è stato mentre si guardava l'ultima partita.
Quindi tutti in Israele e Palestina: State protetti, state tranquilli, state con noi. Noi Voi!
Joujou

----------------------------------------------------------------
Day 7, evening update
It's been one week since the war started and it's getting worse every day.
- One Israeli teen from Ashkelot has been hit by a piece of a rocket from Hamas, he's alive but injured. Hope he gets well soon.
- 168 dead people so far, 22 of them kids.
- IDF is sending ground troops and doing exactly what Hamas wants. Hamas wants them to come in tanks so they can shoot soldiers. And they will. This will result in more killing, in dead soldiers, dead civilians, grieving parents, grieving children.
- Infrastructure in Gaza's cities is mostly destroyed so we can't get many news from our Gazan friends.
- Hamas shooting missiles to the West Bank. Crazy or what?
- Israeli peace activists got beaten up on the street by some radicals. Is it now dangerous being pro Peace?

But there are good news too!
- The father of the injured israeli boy spoke out in public for peace with Palestinians.
- Thousands of Israelis and Arab Israelis (Palestinians) demonstrated together for peace.
- Today I realized that there are dozens of new peace groups on facebook, opened by Palestinians and Israelis.
- And so many of you guys are spreading love here on the Peace Peace-Factory pages like you're crazy (crazy in a good way!)
So we will endure this war together, we'll create a better future and we'll remain friends no matter what.

To all our palestinian friends: Today is the final game in the FIFA Worldcup. (Germany against Argentina). Please stay away from public viewing and large crowds! Last time a bomb killed 9 people watching the last match.
So everyone in Israel and Palestine: Stay safe, stay peaceful, stay with us. We you!
Joujou

----------------------------------------------------------------
Una piccola grande nota: 
Nonostante le centinaia di missili lanciati da Gaza e l’enorme debito contratto dall'Autorità palesinese per la fornitura di energia elettrica, Israele continua a fornire energia elettrica, acqua e aiuti umanitari. Solo ieri, sono entrati da Israele a Gaza 1228 tonnellate di cibo, 290000 litri di carburante, e 3 camion di medicinali.
Link dell'articolo:
http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4541153,00.html

----------------------------------------------------------------

Gaza, Israele bombarda la parte nord della striscia.
Popolazione in fuga.
 Gli Usa si propongono per mediare.
Abu Mazen: Palestina sotto controllo Onu

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-13/gaza-popolazione-fuga-l-ultimatum-israele-mogherini-vedra-netanyahu-e-abu-mazen-151501.shtml

Israele ha iniziato a dirigere un fuoco di artiglieria su quell'area, utilizzata secondo l'esercito come zona di lancio di razzi a lunga gittata. Per il momento non si hanno particolari sull'effetto di quest'attacco. Dopo l'ultimatum di Israele in vista di un attacco massiccio nel nord della Striscia, circa 10mila abitanti della striscia di Gaza hanno abbandonato le loro case. Tre località situate all'estremità Nord della Striscia - Beit Lahya, a-Atatra e Salatin - si sono trasformate stamane in agglomerati fantasma dopo le minacce israeliane di iniziare presto bombardamenti a tappeto. Fonti locali riferiscono che migliaia di abitanti hanno abbandonato a precipizio la scorsa notte le loro abitazioni e si sono rifugiati in istituti scolastici dell'Unrwa (l'agenzia Onu per i profughi) nella speranza che essi non saranno colpiti da Israele.
Queste persone, secondo quanto constatato dall'Ansa sul posto, sono arrivate senza alcun bagaglio. Molte non hanno potuto nemmeno consumare, la scorsa notte, il pasto rituale del Ramadan e di conseguenza sono ancora a digiuno. In tutti regna la apprensione per il fatto che al termine del conflitto resteranno senza tetto. Israele ha spiegato la necessità di evacuare quei rioni perché da là, si afferma, vengono sparati i razzi di Hamas a lunga gittata capaci di colpire non solo Tel Aviv e Gerusalemme ma anche - almeno in teoria - Haifa.
L'appello e gli attacchi di Hamas
Hamas ha chiesto loro di fare ritorno nelle proprie abitazioni, dopo che centinaia di famiglie si sono dirette nei centri di accoglienza. «A tutti i figli del nostro popolo che hanno evacuato le loro case: tornate immediatamente e non abbandonate le vostre abitazioni. Seguite le istruzioni del ministero dell'Interno», recita il messaggio lanciato da Hamas e riportato dai media israeliani. Anche stasera, come nei giorni scorsi, Hamas ha sincronizzato il lancio di una raffica di razzi verso obiettivi disparati in Israele con l'inizio dei telegiornali delle tre maggiori reti nazionali israeliane, alle 20 locali (le 19 in Italia). Stasera, mentre scorrevano i titoli di apertura, sirene di allarme sono risuonate contemporaneamente in una ventina di località nel sud e nel centro di Gerusalemme.

Sirene a Tel Aviv
Nel frattempo le sirene d'allarme sono risuonate a Tel Aviv. Lo riferisce l'Ansa. Si sono sentite due forti esplosioni. Sono stati due i razzi intercettati e abbattuti dal sistema di Difesa israeliano anti-missile, «Iron Dome» (cupola di ferro) sull'area metropolitana di Tel Aviv. Lo rende noto il portavoce militare israeliano. Sirene risuonano anche nel Nord di Israele: a Naharya (al confine col Libano); a Haifa e a Hadera. Hamas ha continuato a lanciare per tutta la giornata razzi contro Israele. La televisione di Hamas sostiene che il suo braccio armato ha sparato simultaneamente da Gaza razzi M 75 verso Tel Aviv e un razzo R 160 in direzione di Haifa. In Israele non si ha per ora notizia di vittime. A Naharya, al confine col Libano, le sirene sono entrate in funzione per un falso allarme. Al sesto giorno dell'offensiva militare Protective Edge, il bilancio dei razzi partiti da Gaza é di oltre 800: circa 660 hanno colpito Israele senza fare vittime; mentre 173 sono stati intercettati dal sistema di difesa anti-aerea. 


----------------------------------------------------------------
Voglio concludere questo post con il link per accedere ad un video che secondo me vale la pena vedere, specialmente se non si hanno le idee chiare su questo conflitto quasi centenario (...)

https://www.youtube.com/watch?v=ea3mHrGswb8

mercoledì 2 gennaio 2013

Ahmed Meligy – Un messaggero di Pace e di Amore nel Medioriente

"Love Thy Neighbor As Thyself"

Ahmed Meligy è un esempio di stupefacente ispiratore di dedizione a una causa... e cosa c'è di meglio di causare la pace?
Circondato da una dura realtà in continua tensione, Ahmed è equipaggiato con il più puro e persistente dei cuori. Percepisce  forte l'obiezione costante di ciò che lo circonda, assumendo una crociata da solo per portare tutti noi a tornare ad amare...
Un egiziano, orgoglioso del suo paese, che desidera una realtà migliore per il suo popolo e per tutta la regione.
Con incredibile coraggio apre il suo cuore a tutti quanti, e attraverso la via che segue, ha l'unica missione di diffondere la consapevolezza della pace e della comprensione nella regione del Medio Oriente.
Dio benedica questo giovane! Possiamo unirci tutti con lui per creare ponti tra noi e aprire il cuore a una maggiore comprensione e alla possibilità di vivere con amore. Inshallah... Amen ..
Quanto leggerete di seguito, è un bellissimo articolo che Ahmed ha postato sul suo blog sul Jerusalem Post: http://blogs.jpost.com/content/reasons-why
 
Le ragioni per cui!
Un amico mi ha chiesto una volta perché continui a lottare per la pace tra Israele e gli arabi. Egli ha anche detto: "Ahmed, tu ti sei fatto tanti nemici recentemente a causa delle tue convinzioni di questa pace."
Quindi la mia risposta è la seguente:
Ho un amica israeliana che vive a Haifa si parla quasi tutti i giorni. Conosco suo marito e il resto della sua famiglia, anche sua madre. I suoi figli mi chiamano zio Ahmed :) Che importanza ha?
Questi bambini, quando cresceranno non cadranno nelle menzogne e nella propaganda dei media nei confronti gli arabi, perché il loro zio Ahmed vive in Egitto e lui è un amico di famiglia.
Quando avrò figli miei, io dico a tutti i miei amici in Israele ed ai loro figli, dirò che ho la speranza che tutti possono essere amici. Vorrei anche insegnare ai miei figli a non credere alle bugie e nel sensodi colpa che è attualmente in corso.
Così, questa famiglia so che vale più di un centinaio di nemici, perché la pace che stiamo cercando per i nostri figli è di avere una vita migliore.

Sono un egiziano che si sforza di lavorare per la pace. Cerco di imparare dai miei errori e di essere un attivista per la pace migliore. Durante la mia vita passata ero noto tra le persone intorno a me, come il divertente, l'uomo gentile che non poteva avere guai o scontri con nessuno. Ho sempre odiato il razzismo e la discriminazione di tutti i tipi. Come ho detto prima, dopo la nostra rivoluzione egiziana sono diventato molto fiducioso, e molto fiducioso che, SI, possiamo fare la differenza nel mondo intorno a noi, così ho iniziato la mia missione di pace cercando di fare la differenza nel conflitto che si sta avendo tra Israele e gli arabi.
Purtroppo, più continuo nel mio nuovo percorso e più nemici mi  faccio, e cresce l'odio che provano troppe persone, compresa la mia famiglia e i miei vecchi amici. Sono stato chiamato con molti nomi, come un traditore, un sionista, un ebreo "wanna-be", ecc. ho anche ottenere minacce e lettere minatorie almeno tre volte a settimana da parte di estranei.
Continuo a chiedermi perché succede questo, e cos'è che mi fa andare avanti su questa strada che è così piena di ostacoli e di odio da parte di altri?

Certo, ammetto che ci sia la violenza e l'aggressione da entrambe le parti, ma è sufficiente per essere odiati quando provo a fare le cose per bene? Non è puro razzismo e ingiustizia?
Ma per fortuna, d'altra parte, posso ricevere un supporto incredibile, l'ammirazione, la gratitudine, l'amore incondizionato e molto di più dai miei nuovi amici buoni di tutto il mondo, che condividono con me lo stesso sogno di creare la pace.

Questo è ciò che mi spinge ad andare avanti e non mollare, o avere paura per la mia vita. Di cuore veramente voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me e si sono messi al mio fianco, se non fosse stato per voi ragazzi penso che avrei rinunciato molto tempo fa e fallito nella mia ricerca per la pace.
Vi prometto che, a Dio piacendo, continuerò a combattere per creare la pace e la comprensione tra di noi su entrambi i lati. Lavorerò di più per rendere il cambiamento che tutti abbiamo bisogno per il nostro futuro e per i nostri bambini ad avere una vita migliore amore senza odio.
PACE "

* Tratto dal blog di Ahmed `s sul Jerusalem Post, seguire il suo viaggio come continua a scrivere sul suo blog: http://blogs.jpost.com/users/egypts-missing-peace

http://i.mobypicture.com/user/Tina_AbbY/view/14539183

Ahmed Meligy, giornalista e blogger, è un ragazzo egiziano che si prodiga per la pace (la pace in medioriente, un desiderio di molti!), abbiamo appena saputo che è stato arrestato oggi (31.12.2012) dalla polizia egiziana. Diffondere questa informazione il più possibile, penso sia al momento l'unico modo per poterlo aiutarlo.

Ahmed Meligy ha fatto in tempo ad inviare un messaggio:
Sono stato arrestato oggi, mi hanno portato via da casa mia senza dirmi perché ... Io sono alla macchina della polizia ora .. pregate per me.


(a tutt'oggi 2-1.2013 ancora non si sa nulla della sua sorte e neanche del perché sia stato arrestato, nonostante sia stato preso contatto con il governo egiziano le notizie ricevute sono vaghe)

mercoledì 26 dicembre 2012

Coreografia-Messaggio di Pace a Gerusalemme


Qualche giorno fa sul socialnetwork Facebook è stata lanciata un'iniziativa singolare (visti i tempi di contrasti in ogni dove), alla quale hanno aderito - nonostante qualche tentativo d'impedimento - molte persone (coloro che io chiamo "il popolo della pace", il popolo del "we love you" sparsi nel mondo che si tengono in contatto fra loro condividendo messaggi di pace, eventi, foto e iniziative).
L'evento è stato promosso da Artists United FOR A BETTER WORLD e si è svolto il 25.12.2012 alle ore 15.00 nella parte di Gerusalemme, sia al di qua del muro che al di là (quindi sia dalla parte palestinese che da quella israeliana).  Ciò non toglie che si è svolto anche in altre parti del mondo da coloro che non potevano presenziare a Gerusalemme...  

Cari tutti!A NATALE UN MESSAGGIO ERA STATO COSTITUITO IERI da giovani palestinesi a Betlemme. Una collaborazione tra la città di Betlemme, il Palazzo Palazzo dei Congressi di Betlemme, CCC e Pace Progetto sulla Terra.

Cittadini israeliani e operatori di pace internazionali si stanno raccogliendo OGGI alle 3 del pomeriggio in Piazza Sion a Gerusalemme per creare una risposta amorevole e pacifica.

Si richiede l'uso di CAMICIE ROSSE E MAGLIE - Stiamo formando un cuore gigante. PORTA strumenti a percussione PER CREARE UN BATTITO CARDIACO. :-)


 

Artists United FOR A BETTER WORLD ringrazia
From Jerusalem, with love...
Thank you, all of you who were able to make it on such short notice!!!
Da Gerusalemme, con amore...
Ringrazio tutti coloro che sono stati in grado di farlo su tale breve preavviso!!!

Qui di seguito vi linko due indirizzi dove potrete prendere visione dei video realizzati in questa occasione:
Love from zion - Rivoluzione d'amore a Gerusalemme! L'amore da zion
http://youtu.be/5Zsws2rmg2M?hd=1
Inoltre, in questo video pubblicato da Davidoff Eyal
http://www.youtube.com/watch?v=kQ9tU_jrPuo
potrete vedere scandito negli anni il progetto di King David Drummers - A Beat For Peace - Interactive drumming all over the world 1997

Riguardo l'evento del 25.12.2012,  un quotidiano locale ha pubblicato il seguente articolo (che potrete leggere in inglese cliccando sul seguente url 
 http://www.jpost.com/Features/InThespotlight/Article.aspx?id=297318

Attivisti israeliani hanno formato un cuore sonorizzato suonando tamburi a Gerusalemme, martedì pomeriggio, dopo che le preoccupazioni per la sicurezza li ha "costretti" a promuovere un comune evento di pace alla vigilia di Natale in collaborazione con i palestinesi, vicino alla barriera di sicurezza Betlemme.

Con l'aiuto di American aerea artista John Quigley, israeliani e palestinesi avevano progettato la coreografia in modo da formare una grande scultura umana di un segno di pace, con la barriera di cemento che l'attraversa.

Ma all'ultimo momento, le minacce di palestinesi della linea dura di sabotare gli organizzatori del progetto li hanno costretti a scartare l'evento alla barriera per problemi di sicurezza.

Tuttavia, molti sono stati i palestinesi riuniti in Piazza della Mangiatoia di Betlemme il Lunedi, dove, sotto la direzione di Quigley, hanno formato un segno di pace con le parole "Love All" nella parte dove è stato allestito il grande albero di Natale.

E nel pomeriggio di Martedì, israeliani e alcuni stranieri seduti nella forma di un cuore sulle pietre fredde del centro di Gerusalemme Zion Square.

"Immagina tutta la gente, che vive la vita in pace", hanno cantato in coro la famosa canzone di John Lennon "Imagine" insieme ad altri brani classici di pace,  accompagnandosi con gli strumenti a percussione.

Durante l'evento, che è durato per più di un'ora, i passanti si si sono fermati a guardare e scattare foto con i loro cellulari.

"Sappiamo che su entrambi i lati, ci sono un sacco di persone che vogliono creare una famiglia e un lavoro che amano e che vogliono vivere in pace", ha detto Mayli M di Artisti Uniti per un mondo migliore, che ha contribuito alla punta di diamante del progetto, mentre stava nel mezzo del cerchio e ha parlato al gruppo.

L'idea originale di formare il simbolo della pace sulla barriera di sicurezza derivava da un progetto dell'UNRWA su cui Quigley ha lavorato in Gerico l'anno scorso. Per questo progetto, ha organizzato 1.000 scolari palestinesi per formare la famosa colomba della pace di Pablo Picasso.

Questa volta, ha lavorato sul progetto proposto da la "Pace sulla Terra" e degli Artisti Uniti per un mondo migliore, per riunire israeliani e palestinesi.

Hanno scelto di farlo alla vigilia di Natale, ha detto, per sfruttare la vacanza per dare un messaggio universale di pace e di amore.

"Sapevamo che era un obiettivo ambizioso", ha detto Quigley, soprattutto alla luce delle accresciute tensioni tra israeliani e palestinesi nei mesi scorsi.

Eppure, ha detto, "ci sono un sacco di persone da entrambe le parti che vorrebbero vedere relazioni più strette."

Ha continuato, "La nostra speranza e il nostro sogno è che il processo di pace è qualcosa che continuiamo a nutrire tutte le parti."

E' importante che israeliani e palestinesi continuino a intensificare i loro sforzi per raggiungere gli uni agli altri, "in modo che le voci della pace siano rafforzati", ha detto.

Ha aggiunto che non era ingenuo e che ha capito la situazione era molto complessa.

"Non sopporto le ferite di questo luogo, il modo in cui le persone che vivono qui ne portano il peso, ma come un essere umano, voglio vedere la guarigione qui," ha detto. "Quelli che vogliono la pace bisogno di aumentare continuamente la loro voce per dire che è possibile."
L'evento di Gerusalemme, è stato messo insieme in meno di 24 ore.Uno di quelli che è venuto a sostenere l'evento è l'artista israeliano Yair Bartal, che gestisce la propria organizzazione, x Trasformare una nuova pagina per la Pace. Ha detto che era deluso dal fatto che la minacce di violenza avevano costretto l'annullamento della manifestazione originale, e che di conseguenza era importante portare avanti l'idea di un possesso di un evento collegato a Gerusalemme.

Questa non è la prima volta che le persone che vogliono la pace sono state minacciate, ha detto, aggiungendo che l'evento congiunto  israelo-palestinese è stato danneggiato da intransigenti che erano contro ogni tipo di spettacolo di amore e di pace.

"Non c'è modo di rinunciare", ha detto Bartal. "Significa solo che dobbiamo lavorare di più."

Dal canto mio, attraverso la condivisione  di questa meravigliosa immagine, non posso che aggiungere: un abbraccio di Luce, Pace e Amore a tutti voi. Buona vita, e buoni propositi!





PS: Per non perdere nulla di quanto sta seguendo a questo evento, continuerò a postare tutto ciò che verrà condiviso/pubblicato attraverso la fonte originale (fb), quindi, ecco un messaggio da
To all of you who have been part of this... I'd like to call attention to a part of the world where injustices far beyond our imagination, beyond any other injustices that are happening anywhere else in the world have been taking place for nearly a year now... Please consider this New Year's message from Syria.
A tutti voi che sono stati parte di questo... Vorrei richiamare l'attenzione su una parte del mondo dove le ingiustizie vanno ben oltre la nostra immaginazione, di là di qualsiasi altre ingiustizie che stanno accadendo altrove nel mondo che hanno preso posto per quasi un anno ormai... Perfavore si consideri questo messaggio di Capodanno dalla Siria. http://www.youtube.com/watch?v=PstTOKHOaew