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sabato 28 maggio 2016

Arma d'istruzione di massa

in Argentina arriva l'arma di istruzione di massa

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lemesoff2Per combattere l'ignoranza arriva un carro armato pieno di libri gratis. In Argentina, un bizzarro veicolo da qualche giorno per le strade. È frutto dell'ingegno di un eccentrico artista di Buenos Aires, Raul Lemesoff, che ha letteralmente convertito una macchina in un veicolo di cultura.



lemesoff4Da diversi anni Lemesoff lavorava al progetto ma in occasione della Giornata mondiale del libro (5 marzo, NdR), 7UP ha commissionato all'artista argentino la costruzione di uno dei suoi famosi carri armati.

lemesoff3Durante le prime fasi del progetto, gli amici di Lemesoff non avevano capito quale fosse davvero la sua idea. Alcuni pensavano che stesse lavorando a un sottomarino, altri invece erano convinti che volesse darsi ai lavori meccanici e chissà, forse a progettare un'astronave data la propensione di Lemesoff per i progetti creativi straordinariamente insoliti.
lemesoff5Ed è così che una vecchia Ford Falcon del 1979 è stata trasformata in un'arma di istruzione di massa come recita il nome del progetto “Weapon Of Mass Instruction” (Arma de Instruccion Masiva), da usare per sconfiggere l'ignoranza e diffondere la conoscenza.

Una vera e propria biblioteca itinerante su ruote in grado di trasportare 900 libri sia all'interno del mezzo che all'esterno. E Lemesoff si occupa della distribuzione gratuita in giro per le strade. Libri gratis dunque per tutti quindi ma a una condizione: la promessa di leggerli davvero.


lemesoff6Dopo aver lavorato per diversi anni al progetto, Lemesoff sta ora guidando la sua bookmobile, portando la sua missione di pace in tutta l'Argentina con la distribuzione di libri nelle città e nelle comunità rurali.

Il video sul progetto realizzato da 7Up mostra l'artista mentre attraversa le strade di Buenos Aires e regala i libri a grandi e piccini. “Le mie missioni sono molto pericolosi” rivela. “Attacco la gente in un modo molto piacevole e divertente.”

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Anche l'Italia vanta un'iniziativa simile. Antonio La Cava, maestro in pensione, da tempo diffonde la cultura e la lettura distribuendo gratuitamente i libri ai bambini, a bordo della sua Ape.
Una guerra a suon di cultura.
Francesca Mancuso

domenica 18 marzo 2012

Passa parola...

Anch'io voglio passar parola...
Voglio solo dirvi che è un bel regalino che potrete fare alle vostre menti (se sono "assetate" di sapere)
Si tratta di un eBook-ciliege e quando lo leggerete capirete perché l'ho definito così ;)
http://dl.dropbox.com/u/1860267/la%20mamma%20ti%20ha%20mentito%20-%2010%20cose%20che%20devi%20assolutamente%20sapere.pdf
 "Gli argomenti che tratto vogliono stimolare l'appetito, sono solo piccoli assaggi, di qualcosa di più che deve essere trovato altrove... per questo sono un mangiatore di libri e consiglio a tutti di cibarsi di informazioni nutrienti e lasciar perdere il resto." (Diego Mattarocci)
Egregio è colui che "esce dal gregge" (dal latino ex grege)... e facendolo indica una via per quelle pecore che vogliono smettere di essere tali. (Diego Mattarocci)

mercoledì 10 agosto 2011

Il Perdono

tratto da "Il Perdono" di Paola Paolinelli  (psicologa)

Dal vocabolario: Perdono, l’abbandonare ogni risentimento o proposito di punizione e vendetta nei confronti di chi ci ha arrecato un’offesa o un danno.

Possiamo osservare dalla spiegazione del vocabolario che il perdono serve a lasciare definitivamente, cioè abbandonare, ogni risentimento, odio e vendetta, quindi il progetto vendicativo, che può essere sia omicida, contro chi ha causato la sofferenza, sia suicida, per colpire con il suo gesto chi è legato a lui.

Perdonare è una parola strana che molti di noi non hanno in simpatia a causa dell’uso che ne ha fatto la  religione cattolica e del comandamento di Cristo: porgi l’altra guancia che spesso è sinonimo di coglioneria.
Riteniamo che la chiesa cattolica non riesca ad insegnare a perdonare, al contrario insegna a diventare delle vittime delle violenze e della prepotenza altrui.
Il perdono non è un atto di volontà, anche se la volontà è necessaria per perdonare.

Il perdono è quel processo lungo e delicato che trasforma i nostri atti, i nostri pensieri, e i nostri desideri fino al punto che i danni caratteriali e nevrotici, prodotti dalla relazione con i nostri genitori sono stati risolti ed eliminati.

Attraverso il perdono è possibile rinunciare definitivamente ai due principali meccanismi di difesa cioè l’odio e l’orgoglio dell’intrauterino e dell’infanzia, che da adulti si trasformano in meccanismi di offesa, in quanto l’orgoglio ci difende dalle offese ricevute e dal dolore delle umiliazioni.