Visualizzazione post con etichetta M5S. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta M5S. Mostra tutti i post

venerdì 11 marzo 2016

Impeccabile Di Maio a PiazzaPulita

Diffondo anche io, via Claudio Ronco che ha condiviso il post di Ettore Esposito.

Pubblico questo video come un invito accorato, con la speranza che questa intervista sia fatta girare il più possibile, e possibilmente pure ascoltata integralmente con la massima attenzione.
Coloro che ancora pretendono di credere ci sia differenza fra il rosso e il nero, il piccolo e il grande, il moderato centro e le estreme periferie, si risvegli dall'incantesim
o, esca dallo stato ipnotico, si liberi dal guscio di convinzioni rassicuranti nelle quali si è rincantucciato e, semplicemente, si prenda un lungo fiato rigenerante, si spruzzi un po' d'acqua fresca sul viso, e guardi con coraggio ai fatti di cronaca: la "macchina del fango" dei partiti politici che tentano di difendersi dall'unica realtà che mette in crisi il proprio lucrativo gioco illusionistico ai danni del cittadino onesto, è ogni giorno più grottesca e paradossale, forse nella convinzione che, spingendo al massimo la propria ipocrisia, si possa giungere al punto di renderla invisibile...

Ieri Luigi Di Maio, ancora una volta con la sua consueta lucidità, ha risposto alle domande dei giornalisti riuscendo in pochi minuti a comunicare tutto l'essenziale per cui qualsiasi persona onesta e consapevole potrà capire il motivo e la necessità di andare a votare, anziché rinunciarvi, e votare il M5s per dare inizio a una politica del bene comune, a una nuova storia per l'Italia e per il mondo, un nuovo percorso per l'umanità, fatto di onestà, solidarietà, autentica trasparenza. Solo persone non "telecomandate", o "comandate" dal proprio desiderio di potere e profitto personale, possono essere capaci di mettere all'angolo e di tenere sotto controllo l'inevitabile, onnipresente male che l'uomo da sempre coltiva, ossia quel male che invade la vita di tutto il pianeta occupato e gestito ormai da troppo tempo da uomini senza alcuna dignità.

A quelli che ancora "ridicolizzano" il sistema attuale di votazioni on-line del M5s, ricordo, insieme a Di Maio in questa intervista, che non è dato a nessuno di iscriversi al blog da un giorno all'altro solamente per "votare", o di fare molteplici iscrizioni e/o profili con nomi falsificati, come ci si può riuscire a inventarsi, ad esempio, su facebook: i dati dell'identità personale che devono essere consegnati al momento della richiesta d'iscrizione vengono prima verificati e certificati, e passano anche più di sei mesi prima di vedere accolta la propria richiesta.
Spesso persone poco pratiche dell'utilizzo del computer e di internet finiscono col rinunciare all'iscrizione dopo qualche tentativo fallito a causa della complessità della procedura stabilita, o di qualche malfunzionamento temporaneo della rete, finendo col limitarsi poi al solo seguire il blog o l'attività del Movimento tramite i social. Ma se questa severità nella verifica e certificazione delle identità non può proteggere dalla presenza di individui malintenzionati, neppure la normale urna elettorale lo può.

A differenza di tutto ciò, l'elezione di un individuo a portavoce del M5s, oltre alle verifiche e certificazioni preliminari, è poi tenuta sotto controllo dalla rete di iscritti certificati e, soprattutto, PRESENTI nella vita del Movimento, attraverso la rete sia digitale che concreta, reale, sul territorio, affinché le solide ed efficaci REGOLE ideate dai fondatori del Movimento e accettate dal candidato al momento dell'elezione, possano assicurare agli elettori la certa e immediata espulsione dalla vita politica del Movimento 5 stelle l'eletto che non le abbia rispettate, così sfuggendo al mandato dei suoi elettori al pari di un comune "politico di professione".

Claudio Ronco


il link pubblicato da Ettore Esposito

Luigi Di Maio a Piazzapulita - LA7 
''Prima di tutto mi fa piacere che altri partiti invidino i nostri candidati, questo dimostra anche che comunque in ogni caso il nostro metodo non è poi così singolare e così poco vincente. Detto questo, io credo che Salvini si illuda di una cosa, che a Roma ci siano ancora voti di centrodestra voti centrosinistra voti della lega che lui può spostare.
Quando incontro i cittadini romani per strada mi dicono tutti NON NE POSSIAMO PIÙ ANDATE AVANTI E PROVATE A GOVERNARE QUESTO COMUNE PER RIDARLO AI CITTADINI ITALIANI''

10-03

giovedì 13 novembre 2014

Financial Times: “Grillo unica alternativa credibile a Renzi”

.

Beppe Grillo, the leader of the five star Movement in Italy, is the only credibible alternative to Matteo Renzi, the incumbent prime minister“. Così scrive uno dei più autorevoli quotidiano del mondo, il Financial Times, in un articolo di tre giorni fa. 

C’è bisogno di tradurre? Il senso è chiaro a chiunque: “Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle in Italia, è la sola alternativa credibile al primo ministro Matteo Renzi“. Ovviamente, non c’è un solo quotidiano italiano che abbia ripreso la notizia. Pensate un po’ se tutte le home page dei siti italiani avessero aperto con: “Grillo è l’unica alternativa credibile a Renzi”. Ci pensate? Invece niente, solo silenzio.

I quotidiani italiani preferiscono aprire con “Grillo contestato a Bruxelles”, “Grillo non fa parlare il giornalista”, etc etc. Ci siamo ormai abituati, il gioco è sempre lo stesso e, probabilmente, non cambierà mai. Per fortuna che all’estero esistono anche giornalisti che offrono un quadro diverso della situazione italiana. In questo casoWolfgang Münchau, autore per il Financial Times dell’articolo citato.

B2RSA8fIIAAGega

Il giornalista sottolinea poi come l’Euro sia il più grande pericolo e rischio che corriamo oggi in quanto l’eurozona non ha meccanismi per difendersi dalla depressione. Münchau loda Grillo per la decisione di voler uscire dall’Euro.

Fonte: tzetze.it

sabato 1 marzo 2014

M5S sull'espulsione dei 4 senatori

 
Scrivo sull'espulsione dei 4 senatori non per influenzare il voto di qualcuno (credo che tutti coloro che leggano sia intellettualmente indipendenti e sappiano valutare, d'altronde anche sull'incontro con Renzi avevo condiviso una mia idea – quella di non andare – e alla fine hanno vinto i sì) ma per darvi degli elementi dall'interno.
Come a noi spesso mancano “elementi esterni” a voi possono mancare delle informazioni e dei modi di vedere le cose che abbiamo noi che lavoriamo in questo gruppo tutti i giorni.
Ricordo in quanti mi hanno scritto chiedendomi di andare in TV. Vi ricordate quanto ero restio? Non mi piace il mezzo, la consideravo una mezza sconfitta. Voi mi scrivevate «hai ragione ma è necessario». Alla fine ho deciso di andarci e devo dirvi che avevate ragione voi! A me mancava un punto di vista che avevate soltanto voi.
 
Sull'espulsione dei 4 senatori è più o meno la stessa cosa. Credo che vi manchi un punto di vista interno ed è mio dovere, per il bene del Movimento, fornirvelo.
Li chiamano “dissidenti”, mai parola è stata più sbagliata. Credetemi, non si tratta di dissentire, di avere opinioni diverse, di criticare. Ma stiamo scherzando? Ognuno di noi, cittadini nelle Istituzioni e fuori dissentiamo, critichiamo, abbiamo opinioni diverse. E meno male! Il pensiero unico, come il PartitoUnico portano alla rovina di qualsiasi gruppo, società o nazione. Ma non è questo il punto.
Io ho visto in queste 4 persone, sistematicamente, da mesi, e in modo organizzato la logica del dolo, la malafede, il sabotaggio di tutte le grandissime battaglie che abbiamo portato avanti come gruppo.
Ogni qual volta avevamo un successo da comunicare (e voi sapete quanto per il M5S che ha il 99% dei mezzi di informazione contro sia difficile comunicare) usciva, sistematicamente una dichiarazione di uno dei 4 pronta a coprire il messaggio del gruppo.
Ogni qual volta serviva lanciarsi e buttare il cuore al di là dell'ostacolo (molte battaglie le abbiamo iniziate senza sapere come sarebbero finite, senza nemmeno immaginare le conseguenze agli occhi dell'opinione pubblica, vedi art.138) c'era sempre uno dei 4 che si trasformava in “zavorra professionale”, una zavorra che puntava all'immobilismo. E per un Movimento restare fermi è la morte assoluta.
 
Anche io sono un dissidente, non l'ho pensata come Grillo sul reato di clandestinità e infatti ho votato per la sua abolizione, io, come tutti i miei colleghi critico in assemblea una posizione, un modo di vedere, un'idea. Io voto, io vinco e io perdo. Ma quando perdo so che la decisone dell'assemblea è sacra in quanto frutto di un vero processo decisionale, frutto dell'intelligenza collettiva, non di diktat di berlusconiana o debenedettiana matrice. Mi spiego?
 
Siamo in guerra, una guerra democratica, fatta di informazione, partecipazione, amore per la politica. Ma di guerra si tratta. Abbiamo tutti contro, tutti i partiti, un magma succhiasoldi, abbiamo contro gran parte della stampa, delle TV, abbiamo contro i poteri forti, le banche, abbiamo contro la mafia, la massoneria (credete che queste organizzazioni parastatali non vi siamo in Parlamento?), abbiamo contro quest'Europa della finanza.
Questo non è un gioco.
 
Ecco, io non posso lasciare la “trincea” sapendo che mentre sferro un “attacco” (ripeto, le nostre armi sono e saranno solo informazione, impegno, studio e partecipazione alla politica) qualcuno mi sparerà, scientemente e volutamente alle spalle.
O mando via queste persone o finirà che resteremo fermi in “trincea”. Mi spiego?
 
Sono 10 mesi che la storia è sempre la stessa, l'assemblea decide, l'assemblea suda per prendere una decisione, fatica, (la democrazia partecipata è bellissima ma è faticosa) e non appena questo avviene, in 3 nanosecondi, leggiamo attoniti, titoli sui giornali che infangano 9 milioni di persone che credono che il letame vada spalato e non trattato con i cucchiaini d'argento.
 
Il palazzo è una vasca di squali, trasforma cittadini in onorevoli, in statisti da 4 lire, in sabotatori speranzosi in futuri da protagonisti. Questo fa il palazzo e quello che deve fare il M5S è mandare via queste persone, con il cuore sofferente per averle perse sul cammino ma la consapevolezza che il cammino vale più di ogni altra cosa.
Ve lo dico con il cuore e vi chiedo di fidarvi anche se la fiducia è un bene che si deve dare con parsimonia di questi tempi. Queste persone, in prossimità delle europee, elezioni fondamentali per noi, farebbero danni irreparabili al gruppo. Voterò sì per l'espulsione dei 4 senatori, e mai come questa volta voto convinto!

P.S. Giusto per darvi un ulteriore spunto. Andate sul sito http://www.tirendiconto.it/trasparenza/ e date un'occhiata alle restituzioni di tutti quanti. Controllare è un dovere da parte dei cittadini, i datori di lavoro di noi dipendenti nelle istituzioni. Se io volessi tenermi più soldi di quelli che mi spettano (e per codice comportamentale e per etica, l'etica va oltre le regole!) io non avrei dubbi, inizierei a criticare il gruppo, l'assemblea e Grillo. Mi trasformerei in “dissidente” come li chiamano i giornali. Allora sì, starei in una botte di ferro. Terrei più soldi e accuserei l'assemblea di essere antidemocratica se intendesse espellermi. Pensateci.

P.S.2 «Sono d'accordo per l'espulsione ma sarebbe un autogol mediatico». Leggo qualcuno di questi commenti. Questo non è da M5S, noi facciamo le cose giuste, sempre, poi ci occupiamo delle conseguenze. Se avessimo dovuto dar retta ai titoli dei giornali non ci saremmo mai dovuti presentare alle elezioni, non avremmo provato a fermare la votazione sul decreto Bankitalia (che pensate che non sapessimo che ci avrebbero dato degli squadristi, ma 7,5 miliardi di soldi nostri erano più importanti). Ecco anche adesso la salvaguardia del gruppo è molto ma molto più importante dei titoli di quei giornali che ovviamente ci detestano perché vogliamo toglierli il finanziamento pubblico. I giornali finiscono nei cassonetti nel giro di 24 ore, il Movimento se lo proteggiamo durerà molto a lungo.

giovedì 27 febbraio 2014

La violenza non paga!

Alessandro Di Battista ha condiviso un link circa un'ora fa nei pressi di Roma e io lo condivido qui con molto piacere, con il suo commento allegato al link!

 Non credo che tutti quanti abbiano compreso il livello di scontro che esiste oggi tra cittadini martoriati dalla partitocrazia, lavoratori strangolati dal fisco, studenti senza speranze, disoccupati, imprenditori asfissiati e il “sistema”. Non credo che tutti l'abbiano compreso. Non l'hanno compreso coloro che per 30 denari lasciano il MoVimento, non l'hanno compreso alcuni giornalisti (parlo di quelli liberi, non dei prezzolati, i pennivendoli l'hanno capito eccome) e non l'hanno capito tanti attivisti più preoccupati per “quello che esce fuori” rispetto a quel che è giusto.
 Era giusto o no cercare di fermare una votazione dittatoriale con tagliole e ghigliottine annesse per provare a salvare i soldi nostri regalati alle stesse banche alle quali oggi De Benedetti chiede aiuto per coprire i debiti della sua Sorgenia?
 Sì e l'abbiamo fatto coscienti delle conseguenze.
 Era giusto protestare veementemente in commissione affari costituzionali dopo che il Presidente Sisto (FI) e la Segretaria Boschi (la neo-ministro PD) hanno promosso una votazione fascista sulla legge elettorale ignorando la richiesta di conteggio dei voti fatta da Nuti?
 Sì e l'abbiamo fatto coscienti delle conseguenze.
 Era giusto chiedere alla rete di esprimersi su 4 senatori che da mesi provano a sabotare il MoVimento (Grillo e Casaleggio non c'entrano nulla in tutto questo) indebolendo un gruppo che sta lottando, anche rischiando qualcosa di grande, per buttare giù un sistema corrotto, mafioso e massonico?
 Sì e la rete l'ha fatto cosciente delle critiche immani che sarebbero arrivate.
 Mi hanno appena dato 25 giorni di sospensione, 25, non credo che prima di noi nessun Deputato nella storia Repubblicana abbia ricevuto sanzioni del genere.
 Dieci per aver detto in faccia bugiardo a chi mente e 8 per aver provato, con determinazione ma mai violenza (Cuperlo parla se hai ancora un briciolo di dignità!) a salvare, assieme a tutti i miei favolosi colleghi, i pochi brandelli di democrazia che restano nelle Istituzioni repubblicane.
 Questo fa il sistema (lo dico sempre, noi non siamo contro il sistema, è il sistema ad essere contro i cittadini), si difende in ogni modo, mente, attacca, sanziona maggiormente deputati che lottano per la democrazia che questori che picchiano donne, infiltra propri uomini nell'unica opposizione rimasta, promette poltrone a neo Statisti che 11 mesi fa gridavano “tutti a casa” e oggi rendicontano le spese per le colf.
 Questo fa!
 Lo avete capito o pensate che questo sia un gioco?
Pensate che i parlamentari del M5S giochino al “gioco degli onorevoli” o stiano dando l'anima per un cambio strutturale che il nostro Paese non ha mai visto nella sua Storia?
 Spero che capiate adesso le ragioni dell'intransigenza. O lo capite o è finita!
 Io ho visto in questi 11 mesi una crescita esponenziale sotto tutti i PDV sia del gruppo parlamentare che di uno zoccolo duro di cittadini consapevoli, informati e non più sudditi. Per questo ho una fiducia cieca nel nostro lavoro e nel MoVimento. Perché se la peggiore Presidente della Camera, una donna di apparato, una piddina prestata a Sel e messa in un posto di comando perché controllabile (la ghigliottina che ha regalato soldi alle banche l'ha imposta Franceschini che aveva già il posto di ministro garantito da Renzi che aveva già il posto di Presidente garantito da Prodi*, Berlusconi e De Benedetti) sanziona così duramente un gruppo parlamentare significa che la democrazia, quella vera, anche quella delle espulsioni fatte in assoluta trasparenza, evidentemente fa paura.
 La nonviolenza, l'informazione, la partecipazione politica e l'intransigenza totale (dentro e fuori dal M5S) sono le sole strade da seguire. Vi chiedo di vigilare però, siate curiosi e approfondite sempre.
 Malcom X diceva che “se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono”.
 A riveder le stelle!



*Prodi che non si è costituito parte civile nel processo che vede coinvolto Berlusconi per la compravendita di senatori (strano non credete?) ha anche dichiarato «io al Colle? No, come si dice, the game is over».
 Excusatio non petita, accusatio manifesta Professore!


P.S. Il sistema provoca perché vuole lo scontro fisico, non cadiamo in queste trappole. Mai, stiamo calmi e tranquilli. La violenza non paga mai!