sabato 15 giugno 2013

Severn Suzuki: ieri e oggi


LA BAMBINA CHE SILENZIO' IL MONDO

con un discorso alla conferenza delle Nazioni Unite in Brasile
(Rio de Janeiro) 3-14 giugno 1992

"Buonasera, sono Severn Suzuki e parlo a nome di ECO (Environmental Children Organization).
Siamo un gruppo di ragazzini di 12 e 13 anni e cerchiamo di fare la nostra parte. Vanessa Suttie, Morgan Geisler, Michelle Quaigg e io. Abbiamo raccolto i NOSTRI soldi per venire in questo posto lontano 5000 miglia, per dire alle Nazioni Unite che devono cambiare il loro modo di AGIRE.

Venendo a parlare qui non ho un'agenda nascosta, sto solo lottando per il mio futuro.
Perdere il mio futuro non è come perdere un'elezione o alcuni punti sul mercato azionario.
Sono qui a parlare a nome delle generazioni future.
Sono qui a parlare a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il pianeta e le cui grida rimangono inascoltate.
Sono qui a parlare per conto del numero infinito di animali che stanno morendo nel pianeta, perché non hanno alcun posto dove andare.
Ho paura di andare fuori al sole perché ci sono i buchi nell'ozono, ho paura di respirare l'aria perché non so quali sostanze chimiche contiene.

Ero solita andare a pescare a Vancouver, la mia città, con mio padre, ma solo alcuni anni fa abbiamo trovato un pesce pieno di tumori. E ora sentiamo parlare di animali e piante che si estinguono, che ogni giorno svaniscono per sempre.
Nella mia vita ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici e giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto questo.
Quando avevate la mia età, vi preoccupavate forse di queste cose? Tutto ciò sta accadendo sotto i nostri occhi e ciò nonostante continuiamo ad agire come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni.

Io sono solo una bambina e non ho tutte le soluzioni, e mi chiedo se siete coscienti del fatto che non le avete neppure voi. Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i salmoni in un fiume inquinato, non sapete come si fa a far ritornare in vita una specie animale estinta, non potete far tornare le foreste che un tempo crescevano dove ora c'è un deserto!!
SE NON SAPETE COME FARE A RIPARARE TUTTO QUESTO, PER FAVORE SMETTETE DI DISTRUGGERLO!

Qui potete essere presenti in veste di delegati del vostro governo, uomini d'affari, amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verità siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii e tutti voi siete anche figli.
Sono solo una bambina, ma so che siamo tutti parte di una famiglia che conta 5 miliardi di persone, per la verità, una famiglia di 30 milioni di specie E NESSUN GOVERNO, NESSUNA FRONTIERA POTRA' CAMBIARE QUESTA REALTA'.

Sono solo una bambina ma so che dovremmo tenerci per mano e agire insieme come un solo mondo che ha un solo scopo.
La mia rabbia non mi acceca e la mia paura non m'impedisce di dire al mondo ciò che sento.

Nel mio paese produciamo così tanti rifiuti, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, e tuttavia i paesi del nord non condividono con i bisognosi.
Anche se abbiamo più del necessario, abbiamo paura di condividere, abbiamo paura di dare via un po' della nostra ricchezza.
In Canada, viviamo una vita privilegiata, siamo ricchi d'acqua, cibo, case, abbiamo orologi, biciclette, computers e televisioni. La lista può andare avanti per due giorni.

Due giorni fa, qui in Brasile siamo rimasti scioccati, mentre trascorrevamo un po' di tempo con i bambini di strada.
Questo è ciò che ci ha detto un bambino di strada: "Vorrei essere ricco, e se lo fossi vorrei dare ai bambini di strada cibo, vestiti, medicine, una casa, amore ed affetto".
Se un bimbo di strada che non ha nulla è disponibile a condividere, perché noi che abbiamo tutto siamo ancora così avidi?
Non posso smettere di pensare che quelli sono bambini e hanno la mia stessa età, e nascere in un paese o in un altro fa ancora tanta differenza, potrei essere una bambina in una favela di Rio o una bambina che muore di fame in Somalia, o vittima di guerra in medio-oriente o una mendicante in India.

SONO SOLO UNA BAMBINA ma so che se tutto il denaro speso in guerre fosse destinato a cercare risposte ambientali, terminare la povertà e per siglare degli accordi, che mondo meraviglioso sarebbe questa terra!

A scuola, persino all'asilo, ci insegnate come ci si comporta al mondo. Ci insegnate a non litigare con gli altri, a risolvere i problemi, a rispettare gli altri, a rimettere a posto tutto il disordine che facciamo, a non ferire altre creature, a condividere le cose, a non essere avari. Allora, perché voi fate proprio quelle cose ch ci dite di non fare? Non dimenticate il motivo di queste conferenze: perché le state facendo?

Noi siamo i vostri figli, voi state decidendo in quale mondo NOI dovremo crescere.
I genitori dovrebbero poter consolare i loro figli dicendo: "Tutto andrà a posto. Non è la fine del mondo, stiamo facendo del nostro meglio". Ma non credo che voi possiate dirci più queste cose. Siamo davvero nella lista delle vostre priorità?
Mio padre dice sempre "siamo ciò che facciamo, non ciò che diciamo". Dunque, ciò che voi state facendo mi fa piangere la notte.
Voi continuate a dire che ci amate, ma io vi lancio una sfida: per favore, fate che le vostre azioni riflettano le vostre parole. 
GRAZIE!
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Oggi Severn ha 33 anni.
Cresciuta in una famiglia di ambientalisti – suo padre è David Suzuki, scienziato, divulgatore e autore di 52 libri, sua madre è scrittrice - Severn ha conseguito due lauree, in Biologia a Yale e in Etno botanica alla University of Victoria in Canada. Da un anno è diventata madre.
Grazie al web, Cristina Gabetti è riuscita a raggiungerla e a raccogliere questa intervista (http://www.cristinagabetti.com/articoli/versione-integrale-dellintervista-a-severn-cullis-suzuki-pubblicata-oggi-su-sette-corriere-della-sera/)  una parte è stata pubblicata su Sette.

Il suo discorso del 1992 sembra scritto ieri. Come reagisce a questo?
C’è solo una frase che data il mio discorso: la nostra famiglia umana di 5 miliardi. Oggi mi stupisco ancora del fatto che non siamo riusciti a invertire la rotta. Al tempo avevo 12 anni, e pensavo che, catturando l’attenzione dei leader del mondo, essi avrebbero usato il loro potere per cambiare il corso dell’umanità. Ho creduto che avrebbero pensato ai loro figli prima di prendere decisioni importanti. Ero un’idealista.

Come fa a mantenere uno spirito positivo?
Se apriamo la mente e il cuore verso I problemi che affliggono gli ecosistemi e i popoli dall’altra parte del globo, è facile deprimersi. Più vado avanti più mi accorgo che non me lo posso permettere. Mettere in pratica la visione che abbiamo del mondo, sostenendo e promuovendo lo sviluppo della società alla quale aspiriamo, è importante quanto battersi contro l’ingiustizia e il danno che stiamo arrecando alle future generazioni. Se crediamo in un mondo bello, dobbiamo cercare di renderlo concreto in ogni modo possibile. Trovare la gioia è la sfida più grande, ed è una ricerca che m’ispira e mi rafforza. Significa prendere il tempo per coltivare e preparare cibo buono, significa costruire uno spirito comunitario, ricordandoci che ciò che è bene per la qualità della nostra vita fa bene anche all’ambiente. Mi ispira la forza degli altri. Sulla mia scrivania ho una frase del Dalai Lama, “Non ti arrendere mai”. Mi ricorda quali sfide e ingiustizie abbia affrontato il popolo tibetano, mi aiuta ad apprezzare tutto ciò che ho e ciò che sono libera di fare. Siamo potenti nella misura in cui ci crediamo.

Dove vede i cambiamenti più tangibili?
A livello locale. E’ lì che possiamo agire e vedere i risultati. Il globale è la somma del locale. Abbiamo bisogno che i governi locali e centrali sostengano i cambiamenti in atto nelle comunità. Possono farlo fissando standard di risparmio energetico, creando reti di trasporto più efficienti, incentivando i comportamenti che tutelano l’ambiente. Non è giusto che sia così difficile fare la cosa giusta; al momento le nostre società favoriscono scelte facili a basso costo che sono terribilmente dannose per l’umanità e per il pianeta.

Dei tanti progetti nei quali è impegnata, quali le permettono di raggiungere in modo efficace i suoi obiettivi?
Buona domanda. Tutti I progetti e le campagne alle quali ho lavorato mi hanno insegnato molto. Ho conosciuto persone incredibili, e continuo a imparare. E’ stato un privilegio lavorare con il Sloth Club Japan, un gruppo di visionari che hanno come missione di rallentare il Giappone. Credono profondamente nei valori del movimento Slow Food, nato in Italia, ma trasferiscono I principi “slow” a ogni aspetto del quotidiano. Credono che stiamo correndo troppo, a danno nostro e del Pianeta. Quando sono stata in Giappone, mi hanno organizzato conferenze straordinarie – sanno mobilitare la gente e diffondere messaggi con grande efficienza. Al momento sto lavorando con un gruppo di giovani alla campagna “We Canada” per portare I nostri politici a mostrare un’autentica leadership alla Earth Summit di Rio nel 2012. E’ un gruppo di persone ispirate e piene di energia, e mi colpisce per la capacità di fare rete, di esprimere al meglio il potenziale  dei social media. Abbiamo strumenti potenti per comunicare e fare rete, dobbiamo solo rendercene conto.

Chiaramente il cambiamento arriva dal basso – lo vediamo in Egitto, Tunisia, in Siria. Il mondo cerca disperatamente di cambiare. Vede all’orizzonte leader capaci di condurre l’umanità sulla giusta rotta?
Il 50% della popolazione mondiale è giovane. Pensiamoci. C’è grande potenziale per una rivoluzione. Purtroppo i giovani non sono attratti dalla politica – hanno eletto Barack Obama, ma da allora non sono più andati a votare, e questo è un trend mondiale. I giovani devono prendere coscienza del potere che hanno in cabina elettorale. Dalla conferenza di Rio del 1992, 19 anni fa, mi sono impegnata nelle piazze, in TV, come scrittrice, e mi sono laureata, ma l’azione più potente resta ancora il mio discorso da dodicenne. Perché? Credo che abbia a che fare con ciò che al mondo, oggi come allora, necessita maggiormente: la voce dei giovani, la loro verità. I giovani, che hanno tutto da perdere, hanno un messaggio potente da consegnare a chi vive come se il futuro non li riguardasse. Occorre che prendano la parola e sfidino i leader del mondo ad affrontare l’ingiustizia intergenerazionale. Il cambiamento climatico è una condanna per i giovani di oggi, creata dalle generazioni passate e presenti. Nel corso della storia, gli umani hanno agito pensando al futuro, alla sopravvivenza della specie, e le tecniche di sopravvivenza più basilari oggi sono state gettate al vento, a danno dei nostri figli.

Dei tanti veicoli che diffondono il suo lavoro: l’editoria, il web, la radio, la TV e le conferenze, qual è il più efficace per innescare il cambiamento?

E’ difficile misurare quanto riusciamo ad agire sulla coscienza collettiva. Cambiare il modo in cui le persone pensano e agiscono è un lavoro informe, amorfo. I media sono strumenti per parlare alle persone, e ce ne sono un’infinità, oggi, ma ciò che trasforma veramente è l’esperienza. Fare. Se la gente è testimone di un problema, se visita un luogo naturale minacciato, è più prona ad agire. Dobbiamo uscire, vedere, conoscere. Se conosciamo Ia natura, ci batteremo per lei.

Una vita sostenibile è fatta da un insieme di scelte, gesti, abitudini umili e semplici per chi le mette in pratica, ma per tanti, troppi, sono una soglia da superare. Chi sono I suoi modelli e come affronta la sfida di promuovere ciò che sembra tanto ovvio?

Su libri e riviste leggiamo spesso: “soluzioni facili per essere sostenibili”. Ma la transizione verso stili di vita sostenibili non è facile per molti, anche quando ha senso per la salute, per le comunità e per la qualità della vita. Portare la nostra società a promuovere e mettere in pratica stili di vita sostenibili non è semplice e nemmeno facile, ed è la grande sfida per i divulgatori – facilitare la transizione. Occorre il sostegno dei governi, per ridurre l’inquinamento, gestire l’uso dell’acqua e dell’energia, per incentivare i giusti comportamenti. Un punto di riferimento per me è Thomas Friedman. Il suo ultimo libro "Il mondo è piatto" è una fonte esauriente di informazioni provocatorie e d’ispirazione sulla sfida che affrontiamo.

Sulla sua fan page di facebook c’è un messaggio commovente di una ragazzina italiana di dodici anni che dice: “fino a quando ho visto il tuo discorso del 1992, pensavo che i problemi ambientali di cui sento parlare fossero recenti. Lei è diventata mamma da poco tempo – non è preoccupata per il mondo che suo figlio erediterà?”
Mio figlio ha un anno. Devo credere che erediterà un mondo che merita di essere vissuto. Ho imparato da mia madre che possiamo arrabbiarci, essere tristi, ma non dobbiamo mai perdere la fiducia. Il nostro pianeta è bellissimo, ed è onorando tanta bellezza che saremo spronati a batterci affinché non venga distrutta. Dobbiamo attingere alla nostra forza emotiva, in qualità di figli, genitori, zii, nonni, e connetterci con le sfide globali che stiamo affrontando. Dobbiamo batterci per la giustizia.

Lei, in qualità di biologa e ambientalista, interpreta i recenti disastri naturali, da Katrina agli tsunami, come un “campanello d’allarme” che la natura cerca di dare all’uomo?

Quando l’urragano Katrina colpì New Orleans pensai: “il mondo occidentale dovrà svegliarsi e affrontare i cambiamenti climatici.” Verrebbe da pensare che anche la possibilità più remota che l’uomo abbia contribuito a un disastro di tale portata, avrebbe fatto riflettere gli americani. Di fatto, il “campanello d’allarme” non ha inciso in maniera significativa sulla legislazione riguardo ai cambiamenti climatici. Mi chiedo cosa occorre per svegliare l’umanità. Molti parlano di “giustizia climatica” o “razzismo ambientale”, alludendo al fatto che i più poveri sopportano maggiormente gli impatti sociali del degrado ambientale. La società è palesemente ingiusta? Il pensiero mi fa venire i brividi e minaccia la mia fiducia che le persone abbiano un innato senso di giustizia, a favore dei più deboli. La devastazione causata dagli tsunami serve come promemoria per tutti noi, ci ricorda Il crudo potere del mondo naturale, che merita rispetto.


In qualità di biologa e etno-biologa, quali sono I fatti che la preoccupano maggiormente e che richiedono azioni immediate?

Andando per mare e per terra con gli anziani nativi, mi ha sconvolto scoprire che le risorse alimentari alle quali attingevano da bambini oggi sono contaminati. In diverse aree che abbiamo visitato, molti cibi non sono più commestibili a causa dell’inquinamento. Non mi aspettavo un dato simile, e mi ha rattristato molto. C’è un bagaglio prezioso nel sapere degli anziani. In passato non sono stati raccolti molti dati di riferimento per quanto riguarda la salute degli ecosistemi prima dello sviluppo esponenziale degli ultimi decenni, ed è così che la memoria degli anziani diventa basilare.

Quali sono i sentimenti suoi e della sua famiglia riguardo all’energia nucleare?
Ho sempre pensato all’energia nucleare come a un patto con il diavolo.

Come calcola la sua impronta ecologica?
Ci sono diversi siti per farlo online; ridurre il proprio impatto è un esercizio importante per capire come vivere in modo più ecologico.

Dove vive?
Sull’arcipelago di Haida Gwaii . “Isole delle persone”, a nord ovest dalla costa del Canada.

In questi giorni lei è in Europa. Perché?
Sto visitando mia sorella che studia in Inghilterra, e approfittiamo dell’occasione per presentare mio figlio ai suoi parenti britannici.

A cosa sta lavorando ora?
Alla salvaguardia dell’idioma Haida, che oggi è parlato solo da un gruzzolo di anziani. E’ la lingua di mio marito e ora di mio figlio, e vogliamo mantenerla viva. Questo sarà possibile grazie agli anziani dai quali la stiamo imparando. Sto anche lavorando alla campagna We CANada in vista del summit di Rio nel 2012. Il governo canadese sta lasciando una pessima eredità ambientale – sono imbarazzata. Sono portavoce del gruppo canadese “Girls in action” per promuovere autostima e opportunità positive per giovani donne, e sono presidente di consiglio della David Suzuki Foundation (la fondazione del padre, ndr).
Il mestiere più importante che svolgo ora è di crescere un bimbo sano e forte.

Video di Severn Suzuki – Rio 1992 http://www.youtube.com/watch?v=NStyRt19flA
Sloth Club Japan http://www.sloth.gr.jp/E-index.htm
We CANada
www.earthsummit.ca

sabato 18 maggio 2013

Anche Letta favorevole agli OGM

LA COMMISSIONE EUROPEA METTE FUORI LEGGE SEMI E PIANTE NON OMOLOGATE
di Mike Adams
NaturalNews.com
Una nuova legge proposta dalla Commissione europea renderebbe illegale "coltivare, riprodurre o commerciare" i semi di ortaggi che non sono stati "analizzati, approvati e accettati" da una nuova burocrazia europea denominata "Agenzia delle Varietà Vegetali europee." Si chiama Plant Reproductive Material Law, e tenta di far gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e semi. Se un contadino della domenica coltiverà nel suo giardino piante con semi non regolamentari, in base a questa legge, potrebbe essere condannato come criminale.

Il testo del progetto della legge, che è già stato più volte modificato a causa delle enormi proteste delle associazioni dei coltivatori, è riportato qui:

http://ec.europa.eu/dgs/health_consumer/pressroom/docs/proposal_aphp_en.pdf

"Questa legge intende interrompere immediatamente la coltivazione professionale di varietà vegetali ad uso di piccoli coltivatori, di coltivatori biologici, e di agricoltori che operano su piccola scala", ha detto Ben Gabel, coltivatore di verdure e direttore del The Real Seed Catalogue. "I piccoli coltivatori hanno esigenze molto diverse dalle multinazionali - per esempio, coltivano senza usare macchine e non possono o non vogliono utilizzare spray chimici potenti. Non c'è modo di registrare quali sono le varietà adatte per un piccolo campo perché non rispondono ai severi criteri della Plant Variety Agency, che si occupa solo dell’approvazione dei tipi di sementi che utilizzano gli agricoltori industriali. "

Praticamente tutte le piante, i semi, gli ortaggi e i giardinieri devono essere registrati.
Tutti i governi sono, ovviamente, entusiasti dell'idea di registrare tutto e tutti. 
 
Ecco il titolo IV della legge UE che è stata proposta:

Titolo IV - Registrazione delle varietà nei registri nazionali e dell'Unione:
Le varietà, per essere disponibili sul mercato in tutta l'Unione, devono essere incluse nel registro nazionale o nel registro dell'Unione registrate con procedura da indirizzare all’Ufficio Comunitario della Varietà delle Piante.

I piccoli coltivatori dovranno anche pagare una tassa per la burocrazia europea per registrare i semi. Dal testo della proposta di legge:

Le autorità competenti e il “Community Plant Variety Office” dovrebbero addebitare tutte le spese per la gestione delle richieste, per gli esami formali e per quelli tecnici, compresi i controlli, la denominazione e la manutenzione delle varietà per ogni anno di durata della registrazione.

Anche se questa legge verra inizialmente essere indirizzata solo ai contadini commerciali, si sta stabilendo comunque un precedente che, prima o poi, arriverà a chiedere anche ai piccoli coltivatori di rispettare le stesse folli regole. Burocrazia di un governo impazzito!

"Questo è un esempio di burocrazia fuori controllo", spiega Ben Gabel. "Tutta quello che produce questa legge è la creazione di una nuova serie di funzionari dell'UE, pagati per spostare montagne di carte ogni giorno, mentre la stessa legge sta uccidendo la coltura da sementi prodotti da agricoltori nei loro piccoli appezzamenti ed interferisce con il loro diritto di contadini a coltivare ciò che vogliono. E' anche molto preoccupante che si siano dati poteri di regolamentare licenze per tutte le specie di piante di qualsiasi tipo e per sempre - non solo di piante dell'orto, ma anche di erbe, muschi, fiori, qualsiasi cosa - senza la necessità di sottoporre queste rigide restrizioni al voto del Consiglio."

… Omettiamo l’inutile traduzione di un testo scritto in puro stile politichese … vedi questo documento riportato nell’articolo solo come esempio di follia burocratica.

Si tratta di un linguaggio che possiamo definire di orwelliana dialettica burocratese che significa comunque una sola cosa: tutti i piccoli coltivatori dovranno prepararsi a subire una completa folle prevaricazione nella loro libertà nella coltivazione di tutti i semi e dei vegetali anche negli orti domestici.

Il sito “RealSeeds.co.uk” commenta questo tentativo cercando di dare una interpretazione reale della legge:

Non si può semplicemente leggere le prime 5 pagine che dovrebbero essere solo una 'sintesi', e pensare di capire il significato di questa legge. La sintesi non è quello che diventerà legge. Sono gli articoli veri e propri che diventeranno legge, la sintesi non ha valore legale ed è solo un sottotitolo che serve come presentazione al pubblico e ai legislatori, per dare qualche informazioni di base e per inquadrare il contesto della proposta.

Il problema di questa legge è sempre stato il sottotitolo che dice un sacco di belle cose sul mantenimento della biodiversità, sulla semplificazione della legislazione, rendendo le cose più facili, ecc - le cose che piacerebbero a tutti - ma sugli articoli della legge c’è scritto tutto il contrario. E la presentazione non è quello che diventa la legge.

Ad esempio, le bozze 1, 2 e 3 sono presentate come semplificare le cose per le varietà amatoriali. Ma l'intera classe di prodotti vegetali amatoriali - che la DEFRA ha potuto classificare in ben 5 anni di lavoro - non è stata assolutamente nominata in nessun articolo. Benché la presentazione ed i comunicati stampa facciano riferimento proprio a questa classificazione, di cui si parla per l’utilità che ha assunto per la preservazione delle varietà amatoriali!

Tutta l’intestazione è completamente fasulla, serve solo a fuorviare qualsiasi opinione

Quindi, siete avvertiti : LEGGETEVI TUTTA LA LEGGE e ignorate la presentazione perché non riflette quello che è scritto nella legge.

Come qualcuno potrà sospettare, questa mossa è la "soluzione finale" della Monsanto, della DuPont e delle altre multinazionale dei semi, che da tempo hanno tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti i semi e di tutte le coltivazioni sul pianeta. Criminalizzando i piccoli coltivatori di verdure, quelli indipendenti – qualificandoli come potenziali criminali – i burocrati europei possono finalmente consegnare il pieno controllo della catena alimentare nelle mani di corporazioni potenti come la Monsanto.

La maggior parte delle sementi tradizionali saranno fuori legge.

Quasi tutte le tradizionali varietà di semi per coltivare i vegetali saranno fuori legge ai sensi di questa legge proposta dalla UE. Questo significa che l'abitudine di conservare i semi di un raccolto per la prossima semina - pietra miliare per una vita sostenibile - diventerà un atto criminale.

Inoltre, come spiega Gabel, questa legge "... uccide completamente qualsiasi sviluppo degli orti nel giardino di casa in tutta la comunità europea."

Ma è questa è la vera aspirazione dei governi europei ? - criminalizzare qualsiasi atto di riproduzione dei sementi in casa e rendere la popolazione completamente assoggettata alle imprese monopolistiche, che così potranno rafforzarsi ulteriormente? Questo è quanto succede sia negli Stati Uniti e sia nell'Unione europea. Questo è quello che stanno facendo i governi: stanno prendendo il controllo, un settore alla volta, anno dopo anno , fino a non lasciare nessuna libertà e ridurre le popolazioni alla schiavitù in un regime dittatoriale globale.

E’ stata aperta una petizione-on-line su questo tema che ha raccolto già quasi 25.000 firme.

L’ARCA DI NOÈ e altre 240 organizzazioni di 40 paesi europei hanno inviato anche una "lettera aperta" appello ai burocrati di Bruxelles per fermare questa follia.

Conclusione : Ve l’avevo detto!

Personalmente questo è lo scenario esatto che ho descritto nel Capitolo Tre del mio libro di narrativa, "Freedom Chronicles 2026" (è gratuito, online) dove si parla di un contrabbandiere di semi che vive in un tempo in cui i semi sono illegali e c’è gente che per lavoro fa il contrabbandieri di semi.

Nel mio libro, una donna usa una protesi al seno predisposta per il contrabbando di semi da portare ai "giardinieri sotterranei" in pieno spregio delle leggi imposte dalla Monsanto. Una vasta rete sotterranea di giardinieri e di scienziati riesce a mettere insieme un "seme- arma " per distruggere gli OGM e riprendere in mano la catena alimentare contro le corporazioni malvagie.

Ricordatevi queste parole: I semi stanno per diventare prodotti di contrabbando. Chiunque voglia prodursi il suo proprio cibo sta per essere considerato un criminale. I governi di tutto il mondo, che cospirano con le multinazionali come la Monsanto, vogliono che nessun individuo sia più in grado di coltivare il proprio cibo.

Questo è il dominio totale sulla catena alimentare e la criminalizzazione dei piccoli coltivatori. E questo è quello che fanno i governi dopo aver accentrato il potere. Tutti i governi intrinsecamente cercano un controllo totale sulla vita di tutti i cittadini, e se non si riesce a far rispettare i confini e i limiti per i poteri del governo (cioè rispettare la Costituzione o la Dichiarazione dei Diritti Universali) si arriverà a calpestare tutte le libertà e le autonomia, compresa la libertà di coltivare il proprio cibo.

Mike Adams
Fonte: http://www.naturalnews.com/

Link: http://www.naturalnews.com/040214_seeds_European_Commission_registration.html
6.05.2013
Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di BOSQUE PRIMARIO

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L'UE CI IMPONE I CIBI OGM CANCEROGENI:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=520453301311540&set=a.520453287978208.111281.520400687983468&type=3&theater
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Enrico Letta favorevole agli OGM:
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Monsanto e la dittatura alimentare

“CHI CONTROLLA IL PETROLIO CONTROLLA LA NAZIONE, CHI CONTROLLA IL CIBO CONTROLLA IL POPOLO”
(Henry Kissinger )

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Hugh Grant, amministratore delegato di Monsanto, ha detto a Bloomberg News, in un'intervista, che gli oppositori e i critici delle colture OGM, possono permettersi di scegliere che tipo di cibo comprare e che non sono interessati alle esigenze degli abitanti del resto del mondo. Secondo Grant, la loro opposizione sta impedendo l'accesso al cibo più economico alle persone bisognose.

"C'è questo strano tipo di elitarismo capovolto: se ho intenzione di fare questo, allora tutto il resto non dovrebbe esistere", dice Grant nell’intervista su Bloomberg , ancora:  "Non c'è spazio per tutti noi negli scaffali dei supermercati".

Monsanto, il più grande produttore al mondo di semi, secondo Bloomberg, è stato un frequente bersaglio da parte degli attivisti che dicono che le sue colture geneticamente modificate possono costituire un pericolo per i consumatori e per l'ambiente contribuendo ad un aumento dell'uso di pesticidi e l'ascesa dei pesticidi resistenti "super-infestanti".

L'azienda ha a lungo sostenuto che combatte la fame nel mondo, aiutando gli agricoltori a produrre colture più a buon mercato e in condizioni non-ideali. Più di 1 miliardo di persone, a livello globale, sono già colpite da fame e malnutrizione, secondo le Nazioni Unite, e il problema potrà solo peggiorare senza modi innovativi per creare più cibo.

Tuttavia, il controllo della società ha suscitato preoccupazione tra i molti. Più del 90 per cento delle aziende agricole di soia in America usa i semi Monsanto. Il Congresso ha recentemente approvato una disposizione soprannominata dalla critica come "Monsanto Protection Act ", che permette alle aziende come la Monsanto di continuare a vendere i semi approvati dall’USDA che si trovano ad affrontare cause legali in merito alla sicurezza alimentare.

La Suprema Corte, inoltre, all'inizio di questa settimana, si è espressa in favore della Monsanto su una causa legale in merito ad un brevetto. Di conseguenza, gli agricoltori che utilizzano sementi antiparassitari-resistenti della società, saranno tenuti ad acquistare quelli nuovi da parte della società ogni anno invece di riutilizzare i semi una volta che il raccolto cresce.

http://www.huffingtonpost.com/2013/05/16/hugh-grant-monsanto-elitism_n_3285378.html?utm_hp_ref=green&ir=Green

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Proprietà intellettuale dei semi brevettati (DITTATURA ALIMENTARE):

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=531709723519231&set=a.520453287978208.111281.520400687983468&type=3&theater

Potere della Monsanto nella politica USA:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=532205236803013&set=a.520453287978208.111281.520400687983468&type=3&theater

Potere della Monsanto nell’economia USA:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=554747634548773&set=a.520453287978208.111281.520400687983468&type=3&theater

Nel 1998 Phil Angell, Direttore della comunicazione aziendale per la Monsanto, disse n un’intervista al New York Times: "Monsanto non è tenuta a garantire la sicurezza del cibo biotech. Il nostro interesse è vendere quanto più possibile”

CERTO CHE NON E’ TENUTA A FARLO…

…magari sono tenute a farlo agenzie governative come la FDA (Food and Drug Administration, un'agenzia del Dipartimento di Salute e Servizi Umani).

PECCATO CHE Oba-nana ha nominato Michael Taylor come Commissario delegato alla FDA = UOMO DELLA MONSANTO!!

Leggi qui:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=535338886489648&set=a.520453287978208.111281.520400687983468&type=3&theater

Ecco come Monsanto aiuta le persone che hanno bisogno:

“Un rapporto, intitolato “L’imperatore Ogm è nudo”, redatto da ben 20 organizzazioni internazionali e pubblicato da Navdanya International, fotografa con estrema chiarezza le conseguenze degli organismi geneticamente modificati. Tutte negative

Quindici milioni di contadini sono ostaggio degli Ogm, e 250.000 agricoltori – ridotti sul lastrico – si sono tolti la vita negli ultimi anni”

PER APPROFONDIRE:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=567999476556922&set=a.520453287978208.111281.520400687983468&type=3&theater

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Anche la Comunità Europea si adegua:

LA COMMISSIONE EUROPEA METTE FUORI LEGGE SEMI E PIANTE NON OMOLOGATE:

Una nuova legge proposta dalla Commissione europea renderebbe illegale "coltivare, riprodurre o commerciare" i semi di ortaggi che non sono stati "analizzati, approvati e accettati" da una nuova burocrazia europea denominata "Agenzia delle Varietà Vegetali europee."

Continua qui:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=566076720082531&set=a.520453287978208.111281.520400687983468&type=1&theater

In questo album ci sono diverse pubblicazioni sull’argomento con ricerche e studi che dimostrano quanto siano nocivi gli alimenti che contengono OGM, buona lettura.

INFORMATI E INFORMA, ANCHE QUESTO E’ RESISTERE!!