lunedì 9 gennaio 2012

Antibiotici naturali

per tutti coloro che vogliono limitare o ridurre l'uso degli antibiotici chimici

Generalmente erbe e piante sono per la maggior parte sicure e per di più senza effetti collaterali, ma ciò non toglie che bisogna conoscerle per poter usare le giuste dosi nella preparazione di decotti, infusi e oli, così che possano essere tranquillamente utilizzate come alternativa ai farmaci tradizionali.
Vi elenco 5 antibiotici naturali, per affrontare senza timori raffreddori, febbri ma anche brutte bronchiti tipiche di questo freddo periodo dell’anno.

1) Origano: olio essenziale
Questa pianta aromatica tipica del mediterraneo, in virtù dei suoi principi attivi quali i fenoli, le proteine, i sali minerali e le vitamine di cui è una buona fonte, è un ottimo rimedio se usato come analgesico, antisettico e antispasmodico. In particolare, l’olio essenziale di origano è il più potente antisettico tra tutti gli olii finora conosciuti, ed è attivo contro tutte le forme virali. Alcuni recenti studi hanno dimostrato che è in grado di uccidere quasi la totalità di batteri più comuni come lo stafilococco. Proprio per questo è molto usato nell’aromaterapia per curare problemi all’apparato respiratorio, febbre, bronchite, tosse ma anche asma, mal di denti, vaginiti, reumatismi, intossicazioni alimentari e se non bastasse è anche un ottimo rimedio contro la cellulite.

2) Estratto di foglie d’olivo
E' uno dei più potenti antibiotici che la natura ci offre. Non solo antibatterico, antimiotico, anti-invecchiamento, antinfiammatorio, ma il liquido estratto dalle foglie fresche dell’olivo sembra avere anche capacità antiossidanti e dunque aiuta a proteggere il corpo dai radicali liberi. Alcune ricerche sulla foglia d'olivo hanno dimostrato essere questa particolarmente efficace nel trattamento di alcuni tumori al fegato, alla prostata, al colon, della pelle e della mammella. Un estratto dunque miracoloso, usato molto dalla medicina alternativa come rimedio per combattere semplici raffreddori ma anche malattie più gravi quali i tumori, o per ridurre il colesterolo e migliorare la circolazione del sangue e dunque ridurre il rischio di infarto.

3) Aglio
Il re degli antibiotici naturali, antifungini, antivirali, l'aglio dovrebbe essere aggiunto quotidianamente alla dieta alimentare, soprattutto in questo particolare periodo dell’anno. L’aglio infatti contiene potassio e germanio, due minerali indispensabili per una buona salute, ed in particolare l’allicina che non solo conferisce all’aglio il suo odore forte ma anche la maggior parte delle sue proprietà, che ci aiutano ad aumentare le difese immunitarie e dunque che agiscono come antibiotici naturali. Quindi anche per chi preferisce evitarlo, fate un piccolo sforzo e iniziate ad aggiungere ai vostri piatti, una bella e consistente spolverata di aglio ovviamente fresco, e sempre senza esagerare.


4) Tè verde
Una delle proprietà  principali del tè verde è quella di essere un importante antiossidante naturale, proprio grazie alle catechine in esso contenute ed in particolare la epigallocatechina gallato (EGCG) molto efficace contro alcuni ceppi di batteri ma soprattutto in grado di aumentare le difese antiossidanti e quindi a migliorare in genere il tessuto cellulare. Vari test effettuati su bevitori regolari di tè verde, hanno dimostrato che questi hanno un rischio minore di sviluppare malattie dell’apparato cardiovascolare ma anche tumore e cancro. Inoltre bere quotidianamente tè verde aiuta a perdere peso. Questo perché grazie alle sue proprietà termogeniche promuove l’ossidazione dei grassi, nonché la stimolazione del metabolismo ma senza incidere sull’apparato cardiovascolare.


5) Zenzero
Oiginario dell'Asia orientale, da Ippocrate a Confucio, fino ai giorni nostri, è stato usato in molte culture del mondo. Recenti studi hanno individuato nello zenzero uno dei dieci alimenti, dotati dei più alti livelli di attività anti-cancro. Esso, infatti, avrebbe una funzione protettiva contro i tumori in particolare quello del colon retto. Inoltre, è in grado di guarire numerosi disturbi comuni. A partire da raffreddori e influenza grazie al suo rizoma carnoso che contiene principi attivi quali zingiberene, gingeroli  e shogaoli, resine e mucillagini in grado di sciogliere il muco e liberare i bronchi.  Per usufruire degli effetti benefici dello zenzero bisognerebbe assumere una quantità compresa tra i 10 e i 30 grammi al giorno.

domenica 1 gennaio 2012

1 giorno 2012

Appena lasciato il 2011 con buoni propositi, il 2012 per me è cominciato all'insegna del risparmio energetico e delle belle sorprese:
- è mancata la luce per ben 3 ore ... direi che il messaggio è chiaro!
- ho ricevuto un paio di telefonate assolutamente inaspettate, piacevolmente inaspettate :))

Auguro a tutti di cominciare altrettanto bene questo nuovo anno.

mercoledì 28 dicembre 2011

Stefania Noce

Stefania Noce aveva 24 anni, era un'attivista impegnata in tante battaglie civili, studiava, amava la vita, ci aveva contattato in passato per avere i volantini del referendum da distribuire nel suo paese, Licodia Eubea, in provincia di Catania. Oggi (27.12.2011) è stata uccisa a coltellate dal suo ex fidanzato. Con lei sono 93 le donne uccise in Italia nel 2011 dalla cieca violenza di mariti, fidanzati o ex. Ciao Stefania... (il popolo viola)

Il 27 Dicembre è stata uccisa Stefania Noce, lei e suo nonno trovati accoltellati presso la loro abitazione, l'ennesimo femminicidio dall'inizio dell'anno, il novantatreesimo per l'esattezza e anche questa volta giornali e web tentano di etichettarlo come omicidio passionale, ma Stefania era Mia Sorella, Stefania era Sorella di ognuna di noi, aldilà di ogni opinione e schieramento politico o di idee, Stefania lottava ogni giorno come me seduta davanti a questo pc che ho scelto come mezzo di diffusione del mio lavoro, Stefania come tutte le donne assassinate merita che il suo impegno e il suo lavoro sia conosciuto, rendiamo giustizia alla memoria di ogni Donna io lo faccio a modo mio, con profonda gratitudine verso ogni singola voce che si alza dal coro oggi ringrazio la sua che con un vile gesto hanno fatto tacere per sempre ( forse). (๑๑๑ Nel Nome della Madre ๑๑๑)
Questo che segue è l'ultimo articolo scritto da Stefania   


Ha ancora senso essere femministe?

"Tra le cose condivise con Stefania pure un giornalino che avevamo chiamato "La Bussola". Uno degli scritti di colei che amava firmarsi Sen..."
Franco Barbuto
 
"Queste righe sono per quelle donne che non hanno ancora smesso di lottare. Per chi crede che c'è ancora altro da cambiare, che le conquiste non siano ancora sufficienti, ma le dedico soprattutto a chi NON ci crede. A quelle che si sono arrese e a quelle convinte di potersi accontentare. A coloro i quali pensano ancora che il "femminismo" sia l'estremo opposto del "maschilismo": non risulta da nessuna parte che quest'ultimo sia mai stato un movimento culturale, nè, tantomeno, una forma di emancipazione! 
Cominciando con le battaglie inglesi delle suffragette del primo Novecento e passando per gli anni '60 e '70, epoca dei "femminismi", abbiamo conquistato con le unghie e con i denti molti diritti civili che ci hanno permesso di passare da una condizionedi eterne "minorenni" sotto "tutela" a una forma di autodeterminazione sempre più definita. Abbiamo ottenuto di votare e, solo molto dopo, di avere alcune rappresentanze nelle cariche governative; siamo state tutelate dapprima come "lavoratrici madri" e, solo dopo, riconosciute come cittadini. E mentre gli altri parlavano di diritto alla vita, di "lavori morali" e di dentalità, abbiamo invocato il diritto a decidere della nostra sessualità dei nostri corpi.
Abbiamo denunciato qualsiasi forma di "patriarcato", le sue leggi, le sue immagini. Pensavamo di aver finito. Ma non è finita qui.
Abbiamo grandi debiti con le donne che ci hanno preceduto.
Il corpo delle donne, ad esempio, in quanto materno, è ancora alieni iuris per tutte le questioni cosiddette bioetiche (vedi ultimo referendum), che vorrebbero normarlo sulla base di una pretesa fondata sulla contrapposizione tra creatrice e creatura, come se fosse possibile garantire un ordine sensato alla generazione umana prescindendo dal desiderio materno. Di questa mostruosità giuridica sono poi antecedenti arcaici la trasmissione obbligatoria del cognome paterno, la perdurante violabilità del corpo femminile nell'immaginario e nella pratica sociale di molti uomini e, infine, quella cosa apparentemente ineffabile che è la lingua con cui parliamo, quel tradimento linguistico che ogni donna registra tutte le volte che cento donne e un ragazzo sono, per esempio, andati al mare. Tutto, molto spesso, inizia nell'educazione giovanile in cui è facile rilevare la disuguaglianza tra bambino e bambina: diversi i giochi, la partecipazione ai lavori casalinghi, le ore permesse fuori casa. Tutto viene fatto per condizionare le ragazze all'interno e i ragazzi all'esterno.
Pensiamo poi ai problemi sul lavoro e, dunque, ai datori che temono le assenze, i congedi per maternità, le malattie di figli e congiunti vari, cosicchè le donne spesso scelgono un impiego a tempo parziale, penalizzando la propria carriera.
Un altro problema, spesso dimenticato, è quello delle violenze (specie in famiglia). Malgrado i risultati ottenuti, ancora nel 2005, una donna violentata "avrà avuto le sue colpe", "se l'è cercata" oppure non può appellarsi a nessun diritto perchè legata da vincolo matrimoniale al suo carnefice. Inoltre, la società fa passare pubblicità sessiste o che incitano allo stupro; pornografie e immagini che banalizzano le violenze alle donne.
Per non parlare di quanto il patriarcato resti ancora profondamente radicato nella sfera pubblica, nella forma stessa dello Stato.
Uno Stato si racconta attraverso le sue leggi, attraverso i suoi luoghi simbolici e di potere. Il nostro Stato racconta quasi di soli uomini e non racconta dunque la verità. 
 Da nessuna parte viene nominata la presenza femminile come necessaria e questo, probabilmente, è l'effetto di una falsa buona idea: le donne e gli uomini sono uguali, per cui è perfettamente indifferente che a governare sia un uomo o una donna. Ecco il perchè di un'eclatante assenza delle donne nei luoghi di potere.
Ci siamo fatte imbrogliare ancora. Ma può un paese di libere donne e uomini liberi essere governato e giudicato da soli uomini? La risposta è NO.
Donne e uomini sono diversi per biologia, per storia e per esperienza.
Dobbiamo, quindi, trovare il modo di pensare a un'uguaglianza carica delle differenze dei corpi, delle culture, ma che uguaglianza sia, tenendo presente l'orizzonte dei diritti universali e valorizzandone l'altra faccia. Ricordando, ad esempio, che la famiglia non ha alcuna forza endogena e che è retta dal desiderio femminile, dal grande sforzo delle donne di organizzarla e mantenerla in vita attraverso una rete di relazioni parentali, mercenarie, amicali ancora quasi del tutto femminili; ricordando che l'autodeterminazione della sessualità e della maternità sono OVUNQUE le UNICHE vie idonee alla tutela delle relazioni familiari di fatto o di diritto che siano; ricordando che le donne sono ovviamente persone di sesso femminile prima ancora di essere mogli, madri, sorelle e quindi, che nessuna donna può essere proprietà oppure ostaggio di un uomo, di uno Stato, nè, tantomento, di una religione."
Sen (Stefania Noce)

fonte:  http://www.movimentostudentesco.org/cultura-e-culture/ha-ancora-senso-essere-femministe-un-articolo-di-stefania-noce