lunedì 25 aprile 2016

25 aprile: tra i partigiani la Brigata Ebraica

Sapete dove è Piangipane?
Probabilmente no.
Piangipane è un piccolo comune nella provincia di Ravenna, nel cui cimitero sono sepolti decine di giovani che hanno combattuto per la liberazione d’Italia.
Quei giovani erano ebrei giunti volontari, a combattere il nemico nazista, dalla Terra d’Israele allora sotto mandato britannico e per questo inquadrati nell’esercito di sua maestà.

E sapete un’altra cosa? Quei giovani erano tutti volontari, non erano soldati di leva, non vivevano in un paese in guerra e decisero di venire in Europa, non comandati, rischiando le proprie vite – e in molti la persero – per liberare l’Europa, per liberare l’Italia, per liberare noi, per la nostra libertà e quella dei nostri figli. 

Sapete invece da chi era composta la 13° brigata SS?
Da altri giovani, anche essi organizzati e arruolati da un’uomo che veniva da Gerusalemme, e tale individuo era il Gran Muftì (zio di Yasser Arafat) - la massima autorità mussulmana locale – il quale volle che i mussulmani combattessero al fianco dei loro alleati naturali, i nazi–fascisti, e per questo chiese e ottenne da Hitler di poter creare un esercito di nazisti composta da mussulmani.
Sì, alleati naturali, perché il Gran Muftì odiava la democrazia, odiava l’Europa , odiava la libertà, odiava noi e odiava i nostri figli. 

Domani è il 25 aprile, la festa della liberazione dell’Italia, un giorno l’anno in cui possiamo fermarci – magari anche per soli cinque minuti – a ricordare chi è morto, chi si è sacrificato per la nostra libertà i tanti eroi più o meno noti che hanno dato la vita per il nostro futuro.

E’ ora la notizia folle, tragica, e vergognosa.
Gli eredi di chi è sepolto a Piangipane domani non potranno sfilare a Roma, nella capitale d’Italia, perché gli eredi della 13° brigata SS di sono impossessati – con molti complici nostrani – della sfilata per la libertà dell’Italia.
Domani le bandiere della Brigata Ebraica non saranno ben volute nel corteo della libertà del nostro paese. Ma sfileranno invece le bandiere palestinesi, del Gran Muftì alleato dei nazisti ieri, i cui figli ideologici sono animati dallo stesso odio antiebraico oggi, e sognano una Europa judenfrei. 

Infine la cosa più importante:
In mezzo ci siete voi, non so cosa fecero i vostri padri o i vostri nonni durante la seconda guerra mondiale, ma oggi voi non potete dire di non sapere.
Dovete decidere da che parte stare, se con la libertà o con il nazismo, con la Brigata Ebraica o con le SS; con noi ebrei o con i mussulmani; spero che scegliate noi, perché in caso contrario sareste complici del Gran Muftì e del suo alleato Hitler; dopo 70 anni non fate ancora finta di non vedere e di non sapere.

Miky Steindler “figlio” della Brigata Ebraica , liberatrice d’Italia.


(Il comandante generale delle SS naziste Heinrich Himmler e il Gran Mufti di Gerusalemme, Amin al-Husayni, zio di Yasser Arafat e antesignano degli arabi palestinesi, creano la formazione di una divisione delle SS con volontari musulmani.)


al-Husayni con Hadolf Hitler
soldato arabo delle SS

 

il Gran Mufti incontra Hilmer



 
"L'antifascismo è elemento costitutivo e irrinunciabile della nostra società. Giusto tenere alta la guardia" (Matteo Renzi)

Concordiamo Signor Primo Ministro. Gusto tenere alta la guardia da coloro che vogliono stravolgere la Storia.

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